Allarme nidi convenzionati: "Raggi ascoltaci, rischiamo di chiudere"

Si moltiplicano gli appelli dei gestori dei nidi convenzionati di Roma Capitale. Barbone (Nido Mondo di Bimbi): "Il rimborso delle rette del mese di marzo è tutto sulle nostre spalle"

Sono ventiseimila i bambini che, a Roma, frequentano un asilo nido. Di questi quasi il 25 % è iscritto in una struttura convenzionata. Ma per il prossimo anno quei numeri sono destinati ad assottigliarsi. La prolungata chiusura, imposta per evitare il diffondersi del nuovo Coronavirus, sta mettendo a dura prova la loro tenuta economica.

Gli avvertimenti non recepiti

Il suono dei primi campanelli d’allarme non è stato ascoltato dal Campidoglio. Da alcune settimane il presidente dell’ANINSEI Lazio sta avvertendo il Comune degli inevitabili rischi cui si andrà incontro se non si registra una rapida inversione di tendenza. Ora l’SOS è stato lanciato anche dalle responsabili delle varie strutture presenti in città. Com’è il caso della scuola Mondi di Bimbi, un nido dell’Eur.

Il rimborso delle rette

“La nostra struttura e' stata chiusa dal 5 marzo come da decreto – ha speigato Federica Barboni, rappresentante legate della coperativa sociale che gestisce quella scuola - Da quel momento il primo grande problema che siamo che ci siamo trovati ad affrontare è stato il rimborso delle rette del mese di marzo. Genitori, utenti privati e comunali, ci stanno scrivendo per chiederci il rimborso della retta. Rimborso che purtroppo e' tutto sulle nostre spalle”.

Le fatture non emesse

La questione era già stata sollevata. Il Campidoglio aveva annunciato, a seguito d’una riunione svoltasi il 25 marzo, delle “misure di sostegno economico per i gestori dei nidi in convenzione con Roma Capitale, in concessione e progetto di finanza”. I risultati però si sono rivelati inferiori alle attese. “Sono molti mesi che noi non percepiamo le fatture dal Comune. Parliamo di una decina di migliaia di euro. Ricevere questi soldi al più presto, anche sorvolando tutta la burocrazia per noi sarebbe molto importante perche' ci permetterebbe di respirare in una situazione difficile. Ci aiuterebbe a regolarizzare molte posizioni, come il pagamento di contributi e i fornitori” ha spiegato Barboni. La prospettiva, per la scuola 'Mondo di bimbi', è la chiusura perché  nessuno ci sta tutelando, nessuno ci comunica nulla e nessuno sta agevolando le pratiche per far sì che gli asili possano sopravvivere”.

Gli appelli in rete

Per scongiurare il triste epilogo, sui social network si stanno moltiplicando gli appelli. Su facebook sono decine le realtà che hanno aderito all’hashtag #nonabbandonateci. Sono 160 le strutture che devono far quadrare i conti senza le quote che, in funzione dell’ISEE, venivano versate nelle scuole dalle famiglie. E che ora devono essere restituite senza che, dal Comune, sia stato previsto un rimborso.

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Il rischio alla ripresa delle scuole

“Ho scritto alla sindaca per cercare di portare a lei la nostra voce. La prima volta le ho scritto per chiedere aiuto per la sanificazione, che noi stiamo facendo autonomamente e non con una ditta. E poi – ha aggiunto  Barboni - le ho scritto anche per chiederle un aiuto sui trasferimenti che dobbiamo ricevere dal comune, perché ne abbiamo urgente bisogno”. Risposte? “Nessuna”. Nel frattempo si moltiplicano le adesioni dei gestori dei nidi che chiedono di non essere lasciati soli. Il rischio è che, alla ripresa dell’anno scolastico, diminuiscano le strutture che non sono di proprietà capitolina. Con tutte le conseguenze sui posti a disposizione nelle strutture comunali.
 

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