Aree giochi chiuse: "Sindaca, Roma e i bambini non possono più aspettare"

Quattro assessori all'Ambiente hanno lanciato una petizione per chiedere alla Sindaca di dare il via al piano sanificazioni e di riaprire le aree ludiche

L'area gioco transennata di Villa Torlonia

La fase 2 per le aree ludiche non è mai partita. Le limitazioni istituite per contenere il diffondersi del Covid 19, sono tutt’ora valide per gli spazi pubblici destinati all’infanzia. 

Le aree interdette

Altalene, scivoli, giochi a molla, restano off limits. Sul tema il Campidoglio non ha fatto passi indietro né si intravede, al momento, alcuna intenzione di farne. Per questo quattro assessori municipali all’Ambiente, hanno deciso di prendere carta e penna, per scrivere un appello. Si sono rivolti alla Sindaca per ribadire che “Roma ed i suoi figli non possono attendere oltre”. E quindi che occorre ritirare l’ordinanza che, finora, ha impedito alle famiglie di portare i piccoli a giocare nelle aree ludiche attrezzate.

La fine delle scuole

“Non siamo noi a doverle raccontare cosa è stato l’isolamento da Covid per i bambini, ma forse le dobbiamo descrivere lo scenario che avremo davanti a noi quando finiranno anche le lezioni scolastiche a distanza” hanno scritto nel loro appello gli assessori Anna Vincenzoni, Rosario Fabiano, Francesco Pieroni e Michele Centorrino, assessori all’Ambiente dei municipi I, II, III e VIII. Si tratta dei quattro enti di prossimità che, a Roma, sono guidati dal centrosinistra.

I giardini di quartiere

Lo scenario cui si far riferimento è quello del prossimo futuro. Tra poco più di due settimane la Didattica a distanza sarà infatti interrotta. Gli alunni, con l’avvio delle vacanze estive, avranno di conseguenza un’opportunità in meno per restare in contatto. I bambini vivranno “un ulteriore distacco dei bambini dal loro quotidiano e dalle loro amicizie, un quotidiano fatto di piccole cose e di piccoli mondi”hanno ricordato i 4 assessori. Anche per questo sarà necessario rivolgere l’attenzione allo spazio di socialità che è rappresentato dai “giardini di quartiere”. 

L'invito a ritirare l'ordinanza

E’ lì che si trovano le altalene, gli scivoli. Ed è sempre lì, “in queste realtà raggiungibili dai genitori e dai nonni facilmente senza doversi spostare in auto” che vengono coltivate le prime amicizie. Ricoprono un ruolo importante nella vita di relazione di un bambino. “Ed per questo che Le scriviamo e Le chiediamo di predisporre quanto prima un piano di intervento per l’igienizzazione e restituire finalmente le aree gioco ai bambini” suggeriscono Vincenzoni, Fabiano,  Pieroni e Centorrino.

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La necessarie sanificazioni

Le linee guida del governo prevedono che si debbano garantire “specifiche attività di manutenzione e di controllo periodico oltre che di pulizia e verifica delle condizioni igieniche degli arredi e delle attrezzature disponibili”. La prima cittadina però ha chiarito, con un'ordinanza, che il piano per la sanificazione "al momento non può essere attuato". Intanto il tempo passa e si avvicinano le vacanze estive. A quel punto,   terminate le lezioni, i bambini avranno una ragione in meno per restare confinati dentro le loro abitazioni.
 

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