Via Principe Eugenio, preferenziale invasa dalle auto: si punta ai cordoli

Il progetto preliminare di Agenzia per la Mobilità prevede l'installazione di barriere in travertino per impedire doppie file e sorpassi selvaggi. Commercianti: "Prima ascoltateci"

Via Principe Eugenio

Stop alle auto che invadono la preferenziale con cordoli in travertino, modello Labicana, anche per via Principe Eugenio. Nell'asse che collega il cuore dell'Esquilino a Porta Maggiore si punta a salvare la corsia centrale riservata ai mezzi del trasporto pubblico. Presentato questa mattina in commissione Trasporti, all'interno di un piano generale ancora allo studio che punta a fluidificare l'intera rete Tpl, il progetto prevede l'installazione di barriere per delimitare il tracciato dei binari, esclusivamente nel tratto compreso tra piazza Vittorio Emanuele e viale Manzoni, così da impedire il continuo passaggio dei mezzi privati che rallentano le corse e la sosta selvaggia in doppia fila. Costo stimato: 180mila euro. 

"Abbiamo richiesto di studiare soluzioni rapide per questo tratto - ha spiegato il presidente della commissione, Enrico Stefàno - cercheremo di capire se quella proposta da Agenzia per la Mobilità sia effettivamente la migliore". Perché non tutti sembrano concordare. "In via Labicana i cordoli hanno creato danni irreparabili ai commercianti - ricorda la consigliera dem Michela Di Biase - dobbiamo ascoltare tutte le parti in causa". Anche i negozianti. Per loro è intervenuto nella discussione il titolare dalla storica gelateria Fassi, con sede in via Principe Eugenio: "Ve li ricordate i cordoli messi nel lontano 1996 (poi abbattuti, ndr) che portarono alla chiusura di centinaia di attività? Negli ultimi tempi il rione Esquilino che conosco dalla nascita come le mie tasche si sta riqualificando. Non rovinate tutto". E poi "il carico e scarico merci?".

Esprime perplessità anche il consigliere della lista Marchini, Alessandro Onorato, che suggerisce la videosorveglianza: "Perché non prendere in considerazione le telecamere? Barriere che delimitano la carreggiata rischiano di creare intoppi per eventuali emergenze, penso ai mezzi di soccorso". Ma l'occhio elettronico, fa notare la consigliera Alisia Mariani (M5S), "serve a sanzionare l'auto in doppia fila, ma non evita a monte che si crei l'ingorgo". 

E poi ci sono i taxi, esclusi dalla preferenziale di via Principe Eugenio. "Occorre ripristinare omogeneità tra la segnaletica verticale (solo per gli autobus) e quella orizzontale (per autobus e taxi) in entrambi sensi di marcia" si legge in un lungo elenco di richieste e criticità consegnato in Commissione e firmata dall'associazione Romana Tassisti. Per le auto bianche infatti il tracciato è interrotto: "In piazza vittorio la segnaletica ci costringe al percorso con il traffico ordinario, siamo obbligati a fare l'intero giro della piazza con inutili costi aggiuntivi per l'utenza. Un regime incomprensibile".


 

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Roma usa la nostra Partner App gratuita !

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Abbiamo impiccato Greta Thunberg a Roma", la rivendicazione su facebook

  • Si getta dal viadotto: morto imprenditore del crack Qui!Group

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 12 e domenica 13 ottobre

  • Metro B chiusa, cambiano gli orari per i week end di ottobre

  • Tenuta Castel di Guido, i lupi romani sono diventati ibridi. Chiesta la sterilizzazione

  • Da Canova a Frida Kahlo, tutte le mostre da non perdere in autunno a Roma

Torna su
RomaToday è in caricamento