Urbanistica, una commissione e un consiglio per "sbloccare l'edilizia"

Dopo la lettera di allarme alle istituzioni delle organizzazioni del settore annunciata una Commissione Urbanistica sul tema e una sessione di Consiglio

Far ripartire l'edilizia partendo da quella 'agevolata'. E' stata accolta da un coro bipartisan di diversi consiglieri capitolini la richiesta delle principali organizzazioni legate al mondo delle costruzioni di far ripartire il settore, che sta attraversando una profonda crisi, indirizzata alle istituzioni capitoline. Prima il presidente dell'Assemblea capitolina, Mirko Coratti che ha annunciato come “d'intesa con il sindaco” l'Aula Giulio Cesare è pronta ad avviare una 'sessione urbanistica'. Poi il presidente della commissione Urbanistica Antonio Stampete che ha annunciato per la prossima settimana una sessione dedicata con la convocazione dell'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo. Ad appoggiare la scelta e a esortare affinché l'amministrazione comunale proceda a sbloccare i piani edilizi anche diversi consiglieri comunali dell'opposizione, dal capogruppo del Pdl Giordano Tredicine a quello di Fratelli d'Italia Fabrizio Ghera, ex assessore ai Lavori Pubblici della giunta Alemanno, fino al capogruppo del gruppo dell'ex sindaco Gianni Alemanno, Alleanza Popolare Nazionale, Ignazio Cozzoli.  

LA LETTERA - Nella lettera in questione, che porta la firma delle principali organizzazioni del settore come Acer, Legacoop, gli ordini professionali fino alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, si chiede un “cambio di passo per riattivare i meccanismo virtuosi di crescita attraverso adeguati investimenti pubblici e privati”. Continua il documento: “Le imprese, i lavoratori e i professionisti del settore, sono convinti che solo rilanciando il comparto delle costruzioni sia possibile riportare la città di Roma a un livello accettabile di qualità della vita e dei servizi”. In particolare, tra i punti posti all'attenzione di Comune e Regione gli interventi “per dare risposta alla domanda abitativa delle fasce di cittadini meno abbienti, che non sono in grado di accedere al libero mercato (40-50.000 famiglie)”. Capitale privato in cambio di tempi certi. “Esistono programmi già approvati da diversi anni ai quali va data rapida attuazione: il bando regionale 355 del 2004 e le potenzialità dei Piani di Zona sono alcuni di questi. Non va, infine, trascurata l’esigenza di portare a compimento la manovra urbanistica attuativa del Prg di Roma”

COMMISSIONE - “La lettera inviata dalle principali organizzazioni delle forze produttive è molto preoccupante. Una lettera in cui si asserisce una precisa volontà di questa amministrazione di bloccare la manovra di edilizia agevolata nei piani di zona 167 a seguito dei ritardi per la stesura di uno schema di convenzione condiviso” dichiara il presidente della commissione Urbanistica di Roma Capitale, Antonio Stampete che ribadisce l'importanza “di avviare, nei tempi più rapidi, l'attuazione del programma di edilizia agevolata di cui al bando 355 del 2004”. A tal proposito il consigliere Pd ha annunciato una commissione per la prossima settimana “per analizzare le criticità sollevate e arrivare in tempi rapidissimi all'approvazione in Assemblea capitolina di un nuovo schema di convenzione che consentirà di attuare la manovra di edilizia agevolata e contestualmente superare le criticità del vecchio schema che non dava garanzie nella realizzazione delle opere di urbanizzazione".

IL CONSIGLIO - “Da giorni d'intesa con il sindaco stiamo predisponendo l'avvio a breve di una sessione urbanistica in Assemblea capitolina. Il comparto dell'edilizia a Roma sta attraversando una fase particolarmente critica con rilevanti ripercussioni sull'occupazione, peraltro l'emergenza abitativa ha necessità di risposte e tempi certi di attuazione per le soluzioni. Ai recenti provvedimenti del Governo sulla casa debbono essere abbinati ulteriori provvedimenti che l'amministrazione capitolina può emanare in pochi giorni” dichiara in una nota il presidente dell'Assemblea capitolina, Mirko Coratti. Tra questi il programmi di edilizia agevolata.

PECIOLA – Più scettico il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola: “Condividiamo le preoccupazioni di Stampete e Coratti”. Con un però: “Va segnalato che le difficoltà di realizzazione e completamento dei piani di zona sono di varia natura in quanto sussistono problematiche relative alle risorse disponibili per completare fognature, strade, marciapiedi e illuminazione nei quartieri dove sono state già costruiti gli alloggi e problemi di natura ambientale che rallentano i tempi di completamento delle opere. Per tutte queste aree, le cause e le problematiche sono differenti e vanno trattate e risolte caso per caso, metodo che l'amministrazione sta già utilizzando e che ha già prodotto risultati importanti".

GIANSANTI – D'accordo anche il capogruppo della Lista civica Marino, Luca Giansanti, che si dice “d'accordo con il presidente Coratti: e' necessario al piu' presto una sessione dell'Assemblea capitolina dedicata esclusivamente all'urbanistica e all'edilizia che, insieme agli assessori competenti, dia risposte nette e concrete per rilanciare un settore strategico per la citta' e i suoi abitanti. Come- conclude- l'approvazione di un nuovo schema di convenzione, l'avvio del programma di edilizia agevolata nonche' quello, fondamentale e prioritario, della riqualificazione e rigenerazione urbana che interessa interi quartieri oltre ad aree e strutture dismesse o non utilizzate".

OPPOSIZIONE – Se Ignazio Cozzoli condivide “l'approccio di Stampete” puntando però il dito contro “l'intento doloso della Giunta Marino di bloccare la manovra di edilizia agevolata”, Giordano Tredicine condivide la necessità di “sbloccare immediatamente tutte quelle delibere che l'ostruzionismo attuato dal centrosinistra nei passati cinque anni ha impedito producessero ripresa economica” ma al tempo stesso “evitare in tutti i modi che vengano costruiti immobili di uso residenziale senza che prima vengano realizzate le necessarie infrastrutture”. Infine Ghera: “Mentre le forze produttive della nostra citta' lamentano fortemente la situazione di stallo del comparto edilizio e le piccole medie imprese romane, da sempre volano dell'economia cittadina e laziale, sono oggi in grande sofferenza, il sindaco Marino e la sua giunta bloccano la Capitale".

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