Sgomberi, maggioranza e M5S in consiglio regionale scrivono alla prefetta: "Sospenda le operazioni"

Aperto anche un confronto tra movimenti, Asia Usb e Unione Inquilini e consiglieri di maggioranza e Cinque stelle in merito alla revisione della legge 12

La maggioranza di centrosinistra e gli esponenti del M5S del consiglio regionale del Lazio scendono in campo contro gli sgomberi delle occupazioni. Nel pomeriggio dalla Pisana è stato elaborato un documento che verrà inviato dal vicepresidente della giunta regionale alla prefetta di Roma, Gerarda Pantaleone, chiedendo al governo giallo-verde di sospendere le operazioni “imminenti” e di “intervenire con risorse e strumenti utili per risolvere l’emergenza abitativa”. La preoccupazione è emersa nel corso del vertice del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di ieri dal quale è emerso che la ricerca di soluzioni temporanee alternative da parte di Regione e Campidoglio non è ancora stata completata a fronte del quale è ferma invece la volontà della prefetta di mantenere il cronoprogramma ed entrare in azione nella seconda metà del mese.

La lettera, che porta la firma del Partito democratico, della Lista civica Zingaretti, di Centro democratico, di Più Europa e del Movimento cinque stelle, è arrivata al termine dell’incontro che si è tenuto alla Pisana con i rappresentanti di movimenti per il diritto all’abitare e i sindacati Unione Inquilini e Asia Usb al quale hanno partecipato i capigruppo di maggioranza e il presidente della commissione Urbanistica e Politiche abitative, Marco Cacciatore, in rappresentanza dei pentastellati. Ad opporsi alla richiesta di stop agli sgomberi, invece, gli esponenti di centrodestra, dalla Lega a Fratelli d’Italia, che hanno fatto naufragare l’ordine del giorno che la maggioranza avrebbe voluto approvare oggi in Aula.  

Il confronto con movimenti e sindacati è scattato in seguito a un presidio di protesta organizzato proprio davanti alla sede del consiglio in via della Pisana dietro la richiesta di “politiche in grado di garantire il diritto all’abitare”. Diversi i punti all’ordine del giorno, dalla delibera con il piano per l’emergenza abitativa alla gestione delle case popolari, passando per una moratoria degli sgomberi, la questione dei piani di zona e la discussione della revisione della legge 12, che regola le assegnazioni degli alloggi pubblici. La discussione ha riguardato in particolare quest’ultimo punto, in merito al quale l’assessore alle Politiche Abitative di Massimiliano Valeriani ha elaborato una prima bozza che dovrebbe diventare una delibera di Giunta dopo l’estate. I consiglieri di maggioranza si sono impegnati ad aprire un tavolo di confronto sulla legge 12 dal quale far emergere eventuali modifiche alla proposta della giunta da approvare in consiglio. Valeriani è invece stato presente solo all’inizio dell’incontro ma non ha sottoscritto la strada avviata dalla maggioranza.

“Il dialogo di oggi è stato utile per capire i punti sui quali intervenire in merito alla legge 12”, ha spiegato a Romatoday il consigliere Pd, Eugenio Patané. “Vogliamo che sia una vera e propria riforma complessiva delle politiche abitative, che stabilisca anche le risorse necessarie a dare risposte, e non un elenco di soluzioni  puntuali valide solo nel breve periodo. Abbiamo assicurato ai presenti che la legge 12 non arriverà direttamente a votazione in Aula ma passerà attraverso un percorso partecipato con movimenti, sindacati, e tutte le parti in causa, comprese quelle datoriali. Nel frattempo, abbiamo agito anche sull’urgenza di fermare gli sgomberi che se verrano messi in pratica creeranno un ulteriore problema”. 

Al tavolo anche il M5S, con il presidente della commissione Politiche Abitative, Marco Cacciatore che ha confermato “la nostra opposizione incondizionata a sfratti e sgomberi”. Non solo. “Siamo disponibili ad aprire all’ipotesi di una sanatoria” per quanti vivono nelle case popolari senza titolo. Non una questione di illegalità: “Speriamo si possa individuare un metodo in grado di individuare con precisione i casi concreti che ne hanno diritto”. 

L’apertura al confronto dimostrata dai consiglieri “è un passaggio importante”, il commento di Angelo Fascetti di Asia Usb. “Siamo soddisfatti in merito all’avvio della discussione sul tema del diritto all’abitare come primo punto. In merito al blocco degli sgomberi, sottolineiamo che sono una conseguenza della mancanza di una politica pubblica sulla casa”. 

Anche per Fabrizio Ragucci di Unione Inquilini l’incontro è “stato positivo: i consiglieri hanno prestato attenzione ad alcuni elementi che invece è stato difficile porre in modo efficace all’assessore Valeriani. Consideriamo seria la promessa di aprire un confronto e speriamo che comporti una novità nel rapporto con gli organi regionali. Con questo non vogliano bypassare l’assessorato e speriamo che anche Valeriani si apra ad un dialogo vero che fin’ora non c’è stato”. 

I movimenti per il diritto all’abitare si sono detti “soddisfatti per l'apertura delle forze politiche presenti al tavolo”, il commento di Paolo Di Vetta, “ma infastiditi dalla pervicace difesa del proprio lavoro espressa da Valeriani. Un percorso che è stato stigmatizzato dalle parti sociali unite e dalle forze politiche di centrosinistra e 5stelle. Finalmente”, conclude, “si è tornato a parlare di una legge con risorse serie destinate a politiche abitative pubbliche. E non a una semplice revisione dei criteri della legge 12. Ora è importante che al percorso partecipi anche l’assessorato al Bilancio. Non c’è alcuna fretta di approvare una legge in questo modo. Chiediamo un percorso serio”.

Commenta così invece Yuri Trombetti responsabile casa Pd Roma: “Oggi alla Pisana Lega e Fratelli D Italia non hanno permesso di far discutere all’aula regionale l'ordine del giorno. Finalmente gettano la maschera: sono a favore degli sgomberi per le fasce più deboli e chiedono e pensano che il tema casa si risolva solo cacciando via la gente dalle proprie case gettandola in strada. Da oggi le posizioni sono chiare e la battaglia dovrà essere senza quartiere tra due visioni i opposte di affrontare il tema casa".

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