Complanari autostrada A24, sul pedaggio il M5S presenta un'interrogazione

A chiedere chiarezza è il deputato Cristian Iannuzzi aiutato dal consigliere capitolino Enrico Stefàno: "E' possibile rinegoziare l'accordo?"

Il Movimento cinque stelle nazionale, supportato da quello capitolino, scende in campo per ottenere chiarezza sulle nuove complanari dell'autostrada A24, in particolare sul pedaggio di accesso. A "fronte delle rimostranze della cittadinanza"  il deputato Cristian Iannuzzi, aiutato dal consigliere comunale Enrico Stefàno, ha presentato un'interrogazione parlamentare. Obiettivo: "Scongiurare l'ennesima tassa occulta a carico dei cittadini".

L'OPERA - "Il 15 dicembre 2004 il Ministro dei Trasporti, il Presidente della Regione, il Presidente della Provincia e il Sindaco di Roma hanno firmato un protocollo d'intesa per realizzare nella Capitale due complanari al tratto urbano dell'autostrada A24, da Lunghezza a via Palmiro Togliatti, affermando chiaramente che i pendolari del quadrante est della città avrebbero avuto una viabilità più scorrevole e non avrebbero dovuto più pagare il pedaggio autostradale. Nel mese di aprile 2014 sono state completate le complanari all'autostrada A24, che invece prevedono il pagamento di un pedaggio per chi vi accede dai caselli di Lunghezza, Ponte di Nona e Settecamini" – ha dichiarato Iannuzzi.

“STRADA DEI PARCHI” - "A fronte delle rimostranze manifestate dalla cittadinanza - spiega ancora - la società concessionaria dell'opera, Strada dei parchi, ha dichiarato che il pagamento del pedaggio per l'accesso alle complanari dell'A24 è previsto ab origine dall'accordo contrattuale sottoscritto con il ministero dei Trasporti"- ha proseguito il deputato grillino.

LA RICHIESTA - In collaborazione con il consigliere comunale Enrico Stefano, il M5S ha, dunque, chiesto trasparenza e con un'interrogazione a prima firma Iannuzzi ha affermato: "Se è vero che il pedaggio per l'accesso alle complanari dell'autostrada A24 è stato oggetto di accordo tra il ministero dei Trasporti e la società concessionaria, Strada dei parchi, e, nel caso sia vero, se sia possibile rinegoziare tale accordo, al fine di scongiurare l'ennesima tassa occulta a carico dei cittadini".

DARIO NANNI - Al Movimento cinque stelle risponde il consigliere del Pd Dario Nanni che si è occupato a più riprese della vicenda: "Davvero singolare che dopo quasi un anno che ci stiamo battendo per fare chiarezza sulla vicenda pedaggi A24 anche alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, sino ad oggi disinteressati e silenti, s'interroghino ed interroghino altri su questa vicenda" scrive in una nota il presidente della commissione Lavori pubblici del Comune di Roma. "Ricordo agli esponenti del M5S, che mentre loro pensavano ad altro il sottoscritto su questa vicenda ha convocato due commissioni consiliari, ha fatto votare una mozione in Consiglio comunale, ha richiesto un parere di legittimità all'avvocatura del Comune, ha richiesto documentazione sia al ministero delle Infrastrutture e Trasporti che alle commissioni competenti di Camera e Senato, ha convocato conferenze stampa alla presenza di comitati e singoli cittadini e da ultimo ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri". Il consigliere, in virtù di questo lavoro, ha annunciato una conferenza stampa per i prossimi giorni.

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