Dimissioni Marino, una squadra di commissari per la Capitale: ecco il disegno di Renzi

L'idea a cui sta lavorando il premier è quella di affiancare al commissario un pool con deleghe sui vari temi. Prende quota l'idea di nominare un prefetto, un ruolo per Sabella sembra ormai certo

Da sinistra, l'assessore Sabella e i prefetti Riccardo Carpino e Bruno Frattasi

“Una squadra tosta per il Giubileo”. Lo ha ribadito anche questa mattina ai microfoni di Rtl. Il premier Matteo Renzi, più che a un uomo solo al comando, spinge per affiancare al futuro commissario della Capitale una giunta formata da otto sub-commissari con deleghe sui settori cruciali della città. “Periferie, trasporti, rifiuti, sport” aveva elencato lo stesso premier. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano è invece più concentrato alla nomina di un prefetto, una figura qualificata e dalla 'terzietà' riconosciuta che attribuisca autorevolezza a tutte le decisioni che verranno prese in un momento delicato come quello elettorale durante il periodo del Giubileo. 

L'ACCORDO - Un nome accettato da entrambi sarebbe dovuto uscire ieri, nel corso dell'incontro tra Renzi e Alfano, ma un accordo è stato rimandato a venerdì. Se allo scadere dei 20 giorni di tempo Marino confermerà le sue dimissioni, e al momento non sembra ci siano ripensamenti in campo, il 2 novembre prossimo il prefetto di Roma Franco Gabrielli dovrà nominare il commissario che traghetterà Roma fino alle prossime elezioni. Una figura ben vista dal Governo ma anche gradita allo stesso Gabrielli che dall'agosto scorso ha un compito tutt'altro secondario per il Giubileo e che quindi dovrà interfacciarsi spesso con il nuovo commissario. 

I NOMI IN LISTA - Tra i nomi più accreditati c'è quello dell'ex commissario della Provincia di Roma, Riccardo Carpino, quello del direttore dell'ufficio Affari Legislativi del Viminale, Bruno Frattasi. E ancora. Mario Morcone, il prefetto che ricoprì lo stesso ruolo nel 2013. Prende quota anche il profilo di Leonardo Gallitelli, ex comandante generale dei carabinieri da meno di un mese a capo dell'Antidoping.

SABELLA COMMISSARIO - Rimane in piedi anche l'ipotesi caldeggiata da più parti di Alfonso Sabella, assessore alla Legalità del Comune di Roma, chiamato per fare pulizia dopo l'inchiesta 'mafia capitale'. Magistrato, avrebbe i requisiti richiesti dal Testo unico per gli enti locali. Inoltre Sabella conosce già la macchina amministrativa capitolina e farebbe assumere al commissariamento un senso di continuità con la stagione di Marino. Eppure avendo preso parte alla giunta Marino potrebbe essere però ritenuto una figura non proprio 'parziale'. Sul punto anche il premier Renzi avrebbe richiesto prudenza

LA SQUADRA - Per lui però un ruolo sembra certo. Per Sabella si starebbe pensando a un ruolo di sub-commissario, magari a fianco di un commissario selezionato tra i prefetti. Così come per gli assessori-parlamentari, innestati con l'ultimo rimpasto di giunta: Marco Causi e Stefano Esposito. Un'ipotesi che però necessiterebbe di qualche aggiunstamento legislativo dal momento che non è prevista questa possibilità. Lo stesso Causi lo conferma: “Torno in Parlamento” ha detto stamattina arrivando in Campidoglio. “Per quanto riguarda un mio coinvolgimento diretto temo che la legge prescriva che queste figure commissariali debbano essere o prefetti o dirigenti pubblici e io non sono né l'uno né l'altro, sono un professore universitario. Quindi non sono legittimato ad assumere un ruolo tecnico”.

OPPOSIZIONE - Proprio per questo motivo, ieri, il presidente di Fratelli d’Italia e possibile candidata sindaco di Roma per il centrodestra, Giorgia Meloni, ha chiesto a Renzi di smentire questa ipotesi: “Il ruolo di commissario deve essere per natura incarnato da rappresentanti indipendenti dello Stato e non da uomini di parte o di partito. Il solo fatto che circolino nomi di assessori uscenti è gravissimo” ha scritto in una nota. “Una simile ipotesi sarebbe l'ennesimo tentativo di Renzi di beffare il popolo e di sostituire un’amministrazione eletta con un gruppo di nominati per garantire potere e stipendi ai suoi uomini”.  Renzi sembra però essere deciso a dare vita ad una squadra per governare Roma.  “Stiamo preparando una squadra bella tosta per il Giubileo. Non dirò un dream team, ma una bella squadrettina di più persone che possa tentare di dare una ripulita a Roma” ha ribadito questa mattina a Rtl.

ELEZIONI IN PRIMAVERAPoi ha allontanato l'ipotesi di far slittare le elezioni al 2017, dopo il Giubileo, delineata dal presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda. “Ci deve essere un intervento eccezionale per aspettare la fine del Giubileo. A oggi non lo vedo” ha spiegato Renzi. “A Roma si voterà in primavera. Se il sindaco Marino conferma le dimissioni, parte il commissario prefettizio e si vota con gli altri Comuni”. La partita è ancora aperta. C'è tempo fino al 2 novembre. 

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