Rifiuti, pericolo emergenza estiva: il M5s romano vorrebbe un commissario straordinario

La richiesta però, a livello formale, non è ancora arrivata al ministero

Rifiuti in viale delle Milizie (Prati)

Scongiurare una più che probabile emergenza rifiuti estiva? Per i grillini romani servirebbe un commissario. Un potere straordinario da sostituire a quello della regione Lazio che, a detta del M5s, sarebbe colpevole di non decidere dove realizzare gli impianti di smaltimento. Questo perché siamo, per l'ennesima volta, di fronte a un intoppo nel ciclo di smaltimento: nelle prossime settimane le strade di Roma, già in condizioni poco decorose sul fronte della pulizia e del decoro, potrebbero tornare a riempirsi di immondizia, intorno ai cassonetti, sui marciapiedi. 

Ricordiamo infatti che alle criticità ordinarie (pochi mezzi in strada e molti in manutenzione, personale insufficiente) si aggiungono l'assenza dell'impianto del Salario, il Tmb andato a fuoco a dicembre, e l'imminente intervento di manutenzione sugli altri due impianti di Malagrotta, quelli di proprietà del Colari. Che riceveranno 500 tonnellate in meno tra maggio e settembre. Ama busserà alla porta delle strutture presenti nel Lazio, come già fatto in passato. Ma potrebbe non bastare. 

Da qui l'allerta lanciata dai grillini capitolini al ministro Sergio Costa. Servirebbe un commissario straordinario. La proposta, secondo quanto si apprende da fonti del ministero dell'Ambiente, sarebbe arrivata durante un incontro tecnico tra il Movimento Cinque Stelle romano e lo staff di Costa.

Niente di formale però, tanto che sul punto, le stesse fonti tagliano corto: il tema non è, e non è mai stato, sul tavolo del ministro. Anche perché, per avere il commissario, l'emergenza va dichiarata. E va dichiarata sulla carta, in via ufficiale. Può farlo il Prefetto, o il Comune direttamente. Ma Virginia Raggi ha sempre teso a sminuire il quadro di criticità del ciclo rifiuti. E dichiarare un'emergenza oggi, sarebbe come ammettere un fallimento lungo quasi tre anni. 

La replica: "Dal Comune incapacità e irresponsabilità"

Una richiesta quella del commissario che non è piaciuta alla regione Lazio. "L'Amministrazione Raggi dovrebbe assumersi le sue responsabilità. Sono quattro mesi che il Comune di Roma è senza Assessore ai Rifuti e l'Ama e' senza vertici aziendali e senza un Piano industriale approvato" dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei rifiuti. Che accusa il Campidoglio di silenzio e immobilismo su tutti i fronti. "La Regione ha scritto al Campidoglio quattro  mesi fa per sapere cosa hanno intenzione di fare dell'impianto di via Salaria, ma a tutt'oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta". Insomma, altro che commissario, si difendono alla Pisana."La Giunta Zingaretti ha svolto tutte le iniziative di sua competenza". E "Raggi avrebbe tutti i poteri e tutti gli strumenti per affrontare la gestione dei rifiuti, ma incapacità e irresponsabilità politica stanno generando la paralisi del sistema e tentano solo di scaricare sulla Regione inefficienze imputabili esclusivamente al Comune e ad Ama".

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