La Cittadella giudiziaria si allarga: arriva una nuova palazzina nel parco di Monte Mario

Firmato un protocollo d’intesa dal ministro Bonafede, dal governatore Zingaretti e dalla sindaca Raggi

ANSA/ANGELO CARCONI

Una nuova palazzina nell’area del parco di Monte Mario ospiterà l’allargamento della Cittadella della Giustizia. Il protocollo d’intesa è stato firmato questa mattina dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, davanti al presidente della Corte d'Appello di Roma, Luciano Panzani. L'intervento di ampliamento è diventato necessario perché le strutture di piazzale Clodio hanno bisogno di lavori di rinnovamento e ristrutturazione e non sono più sufficienti ad accogliere tutto il personale. Pertanto, nell'area del parco di Monte Mario, gestita da Roma Natura, sarà costruito un nuovo edificio che avrà lo scopo intanto di ospitare i dipendenti durante i lavori di ristrutturazione e successivamente, in via definitiva, accoglierà le ulteriori funzioni legate all'attività giudiziaria. 

Il documento sottoscritto definisce azioni, procedure e tempistiche da adottare per la realizzazione del progetto. Sarà costituito un tavolo tecnico, coordinato dal ministero della Giustizia, composto da un rappresentante per ogni Ente coinvolto. Il tavolo, che durerà 15 giorni, tra le altre cose, individuerà e definirà le procedure più rapide ed efficaci per la realizzazione dell'intervento, darà l'avvio al concorso di progettazione, e predisporrà gli atti necessari per la nomina della commissione giudicatrice del concorso. In questo contesto, il ministero della Giustizia assicurerà la copertura finanziaria, la Regione Lazio verificherà la compatibilità paesaggistica, individuerà e agevolerà le procedure urbanistiche più efficaci. Roma Capitale, infine, garantirà la massima collaborazione e supporto nell'ambito dell'intera procedura. 

"Scriviamo una pagina nuova e importante della giustizia italiana”, ha detto Bonafede. “Staremo nei termini previsti dal tavolo tecnico e procederemo con una tabella di marcia serrata. Sono già stati stanziati 60 milioni per i lavori e 23 per la progettazione". Per il governatore Zingaretti "questo protocollo è un fatto storico perché parliamo della Giustizia nella capitale d'Italia e di assecondare una vocazione che affonda le radici in questo quadrante della città fino dalla fine dell'Ottocento. Si tratta di una scelta utilissima di rafforzamento della rigenerazione urbana e di un ottimo atto di riconsegna ai cittadini di una parte della città che rischiava di diventare una zona infrequentabile”. La sindaca Raggi ha sottolineato che "questo sarà un intervento profondo, che si svilupperà seguendo un'ottica estetica gradevole, funzionale e con i migliori standard energetici: quando si fa squadra si vince tutti insieme". 

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