Città della Scienza nell'ex caserma di via Guido Reni: ecco il bando per il progetto

Il concorso si chiuderà a luglio 2015 con la proclamazione del progetto vincitore. La gara è stata bandita da CdP investimenti sgr, il soggetto che detiene anche la proprietà dell'area

Proseguono i lavori verso la realizzazione del complesso della Città della Scienza nell'ex caserma di via Guido Reni. È stato infatti pubblicato il bando di gara per il concorso di architettura internazionale. Il concorso si chiuderà a luglio 2015 con la proclamazione del progetto vincitore. La gara è stata bandita da CdP investimenti sgr, il soggetto che detiene anche la proprietà dell'area. Il concorso di progettazione urbana riguarda la Città della scienza, spazi pubblici e funzioni private prevalentemente residenziali e nasce dopo l'accordo raggiunto con l'amministrazione comunale.

IL CONCORSO - Nello specifico il concorso richiede la progettazione urbana di un'area di 5,1 ettari, tra via Guido Reni e viale del Vignola, al cui interno dovranno convivere sia la Città della scienza che residenze, servizi commerciali, spazi ricettivi e pubblici da aprire alla città, per un insediamento stimato di circa 2.000 abitanti. Questa la divisione: Città della scienza (mq 27.000), residenze (mq 29.000), residenze sociali (mq 6.000), strutture commerciali (mq 5.000), strutture ricettive (mq 5.000) e spazi pubblici e a verde (mq 14.000).

IL COSTO - Il costo presunto di realizzazione del progetto è pari a 90 milioni di euro (Iva esclusa) per le sole parti private, e non comprende la realizzazione della Città della scienza e la sistemazione dell'area di 10.000 mq ad essa destinati. La valutazione presunta del costo è un punto di riferimento offerto ai partecipanti per la valutazione del progetto da parte del soggetto banditore, che non è vincolato ad esso negli sviluppi successivi.

LE DUE FASI - Il concorso di progettazione è stato articolato in due fasi: la prima di candidatura con curriculum e proposta progettuale, la seconda di progettazione da parte dei sei gruppi che saranno selezionati al termine della prima fase. I concorrenti dovranno avere competenze, oltre che di progettazione architettonica e urbana, anche di architettura del paesaggio, sostenibilità ambientale ed energetica per la progettazione di un quartiere a energia quasi zero. La prima fase si chiuderà il 26 febbraio 2015, data ultima per la presentazione dei progetti. Entro i 15 giorni successivi alla scadenza per la presentazione delle candidature, un numero di candidati non superiore a 6 sarà scelto dal gruppo di lavoro per partecipare alla seconda fase. I concorrenti selezionati per il passaggio alla seconda fase dovranno elaborare poi un progetto preliminare e un modello dei futuri edifici che sorgeranno tra il Maxxi e a poche centinaia di metri dall'Auditorium e dallo stadio Flaminio. Il tutto entro il 26 giugno 2015. Entro 15 giorni successivi alla scadenza per la consegna degli elaborati i concorrenti saranno chiamati a illustrare alla giuria i criteri e le soluzioni adottate. E al termine dei lavori la giuria stessa renderà pubblico il progetto vincitore.

CHI PUO' PARTECIPARE - La partecipazione è aperta ad architetti e ingegneri appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea e alla Svizzera e alle società di ingegneria e ai soggetti aventi titolo in base alle direttive dell'Unione europea ai quali non sia inibito l'esercizio della libera professione. La giuria del concorso è composta da cinque membri effettivi e due membri supplenti: Paola Di Biagi (presidente), dell'università degli studi di Trieste, Christian Sumi, dell'accademia di Architettura dell''università della Svizzera italiana Burkhalter Sumi Architekten di Zurigo, Giacomo Borella, dello Studio Albori di Milano, Marco Sangiorgio, direttore generale della CdP investimenti sgr, e Giovanni D'Onofrio, responsabile gestione e sviluppo Fiv, CdP investimenti sgr.

IL SINDACO - Soddisfatto il sindaco Ignazio Marino: “La grande ristrutturazione dell’area delle ex caserme di via Guido Reni con la realizzazione del Museo della Scienza e di una parte di abitazioni e servizi per il quartiere, arriva ad un passaggio fondamentale come quello del bando internazionale. E’ davvero , per qualità e dimensioni, una operazione da paragonare al Beaubourg frutto dell’impegno mio e di Roma Capitale. Ho lavorato col ministero della Difesa e grazie anche ad una idea forte come quella del Museo della Scienza, Roma è riuscita ad avere le caserme a tempo di record e a mettere in campo gli strumenti urbanistici e progettuali, grazie anche all’impegno dell’assessore Caudo. Ora siamo ad una svolta capace di cambiare il volto di un quadrante della città importante anche per la presenza dell’Auditorium e del Maxxi . Quando diciamo che Roma può cambiare volto parliamo proprio di questo: della capacità di lavorare con le istituzioni, di varare progetti credibili, capaci di mobilitare risorse anche private. Il tutto per migliorare la vita dei romani. Il Museo della Scienza e il nuovo quartiere che sorgerà in quest’area saranno un fiore all’occhiello per la Roma del nostro immediato futuro”. 

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