Dopo 30 anni basta rifiuti a Malagrotta, i cittadini la chiudono con i lucchetti

Circa 200 persone si sono date appuntamento ieri sera fuori dalla discarica. Ma l'evento non è stata una vera e propria festa: "Ora dobbiamo continuare a vigilare per la bonifica"

Hanno voluto essere loro, i cittadini che da anni si battono per il rispetto dell'ambiente e della salute nella Valle Galeria, a chiudere con i lucchetti la discarica soprannominata la “più grande d'Europa”. Così ieri sera si sono dati appuntamento intorno alla discarica per celebrare il momento ma anche per dire chiaro alle istituzioni che non abbasseranno la guardia consapevoli che la vita di una discarica non finisce quando smette di ricevere rifiuti.

Primo ottobre 2013: Malagrotta chiude i battenti. Dopo trent'anni di attività e almeno sei di proroghe e promesse, questa volta sembra sia successo per davvero.Questa data se la ricorderanno in molti tra gli almeno duecento cittadini dei diversi comitati della Valle Galeria presenti ieri sera per il 'Lucchetto Day'. Con loro anche diversi esponenti istituzionali tra cui i presidenti del XI e XII municipio, Maurizio Veloccia e Cristina Maltese, il deputato Cinque Stelle originario della Valle Galeria Stefano Vignaroli, e diversi consiglieri municipali e regionali. 

Da oggi nessun tipo di rifiuto verrà più versato nella discarica. Al proprietario e gestore del consorzio Colari, Manlio Cerroni, non è stata concessa nemmeno una sorta di miniproroga per continuare a versare la Frazione organica stabilizzata prodotta nei suoi impianti di Trattamento meccanico biologico. “Se neanche la Fos può restare, si troverà il modo di portarla fuori” ha commentato Manlio Cerroni interpellato in merito. Dove ancora però non si sa. L'Ama da questa mattina porta i 'suoi' rifiuti trattati in Piemonte e in Emilia Romagna ma più volte il patron di Malagrotta si era opposto a una soluzione simile da momento che un trasporto del genere costa molto di più che versarla nella vicina discarica. 

La data è di quelle storiche ma il Lucchetto Day di ieri sera per i cittadini non è stata fino in fondo una festa. “Siamo consapevoli che la vita di questa discarica non finisce qui. Dobbiamo continuare a vigilare” commenta Giacomo dell'Osservatorio ambientale partecipato. Ciò che preoccupa di più “è la mancanza di chiarezza: per esempio dove verranno portate le tonnellate prodotte nei Tmb vicino a Malagrotta? Qual è la destinazione dei rifiuti che non vengono portati via dall'Ama?”.

Come spiegato giorni fa dal Wwf, seguito poi anche da Legambiente presenti ieri all'iniziativa, i cittadini chiedono “una caratterizzazione dei suoli attorno alla discarica in modo da capire, prima della copertura del capping, che tipo di impatto ambientale ha la discarica e di conseguenze di quale bonifica necessita”. Senza considerare che “secondo la legge i soldi per il capping dovrebbero essere ricompresi nella tariffa dei rifiuti”. 

E se i cittadini di Malagrotta non sotterrano l'ascia di guerra, anche il fronte Falcognana rimane caldo. Per ora il ministro Andrea Orlando non ha ancora firmato il decreto per autorizzare il versamento di rifiuti urbani nell'invaso della discarica per rifiuti speciali. Ieri sera i cittadini hanno vigilato al Presidio con una notte bianca antidiscarica con concerti e manifestazioni fino all'alba. “Aspettiamo di capire effettivamente cosa ci riserverà il futuro prossimo”. 

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