Che cos'è il trasbordo dei rifiuti

Che cos'è il trasbordo dei rifiuti, in cosa consistono tali operazioni, quali autorizzazioni servono per attivare le 'stazioni' e qual è la differenza con i siti di "trasferenza": tutte le info

Nell'ennesima piena crisi dei rifiuti di Roma il Campidoglio punta sul trasbordo: dieci i siti individuati da Comune ed Ama, tra nuovi e già attivi da implementare, nei quali avverrano tali attività (qui la mappa completa). Ma che cos'è il trasbordo dei rifiuti e in che cosa consistono tali operazioni?

Trasbordo dei rifiuti che cos'è

Il trasbordo dei rifiuti è il passaggio della spazzatura raccolta per le strade della città da veicoli di piccola e media stazza a un mezzo più grande, la cosiddetta "macchina madre". Un'operazione in virtù della quale il viaggio di tutto il carico prosegue con mezzi diversi da quelli che hanno effettuato la raccolta, di proprietà dello stesso trasportatore ovvero con mezzi di trasportatori diversi. 

Nel caso di Roma ci saranno dei mezzi Ama (più piccoli, ad esempio gli squaletti ndr.) che effettueranno la raccolta e trasborderanno i rifiuti, all'interno di aree prescelte, su macchine più grandi. Da li i rifiuti proseguiranno il loro viaggio negli impianti di smaltimento della città o in quelli al suo servizio. 

A cosa serve il trasbordo dei rifiuti

Il trasbordo dei rifiuti è una modalità che viene spesso scelta per ragioni tecniche, economiche e o ambientali. Nel caso di Roma l'incendio al Tmb Salario, l'assenza di un impianto di trasferenza e la lontananza degli impianti richiedono questa procedura per provare a velocizzare la raccolta, ottimizzando il numero di mezzi operativi nei quartieri. Riduzione dei tempi e dei chilometri percorsi dai mezzi e del relativo impatto su traffico e inquinamento nelle operazioni di raccolta e trasporto dei rifiuti presso gli impianti: i vantaggi di mettere a sistema più aree di trasbordo. 

Trasbordo rifiuti: come vengono scelte le aree

Va da se che dunque le aree di trasbordo vengono scelte in base alla vicinanza ai grandi assi viari della città cosicché i camion possano viaggiare verso gli impianti senza intoppi. La preferenza per ampi piazzali di sosta e grandi slarghi di proprietà pubblica, meglio se lontani da abitazioni  e servizi. 

Le autorizzazioni per le attività di trasbordo

Le attività di trasbordo dei rifiuti sono disciplinate dall'art. 193, comma 12 del Dlgs 152/06 e non rientrano nelle attività di stoccaggio. Sono attività effettuate nel più breve tempo possibile e non prevedono, in quanto temporalmente limitate alla funzionalità operativa del sistema di raccolta, particolari requisiti tecnici, se non la presenza di presidi atti ad evitare la contaminazione delle matrici ambientali e una idonea viabilità, oltre alla compatibilità dell'attività con i vincoli imposti dal Piano Regolatore vigente e dai relativi strumenti tecnici attuativi. 

Nel caso di sola attività di trasbordo dei rifiuti non è richiesta la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e trova applicazione il comma 3 dell'art. 19 della Legge Regionale n.27 del 1998 sulle stazioni di trasferimento dei rifiuti urbani: "Nei casi in cui non sia richiesta la valutazione di impatto ambientale, le stazioni di trasferimento sono attivate previa comunicazione alla provincia competente per territorio". 

La differenza tra trasbordo rifiuti e trasferenza

Un iter autorizzativo dunque ben più snello rispetto a quello previsto per la "trasferenza". Ma qual è la differenza tra trasbordo e trasferenza

Sia nel caso delle stazioni di trasbordo che dei siti di trasferenza vengono convogliati i rifiuti indifferenziati, non suddivisi quindi fra secco, umido, plastica e vetro da inviare successivamente al trattamento per la selezione e il recupero della frazione secca o di quella umida.

La differenza tra trasbordo e trasferenza consiste nel fatto che in caso di trasbordo i rifiuti non toccano terra ma passano da una macchina, quella che ha raccolto i rifiuti, in genere più piccola e agile nelle vie cittadine, a un'altra più grande che dovrà portarli negli impianti; nel secondo invece l'immondizia viene 'parcheggiata' in attesa di essere caricata sui mezzi per la destinazione finale.
 

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