In edicola per i certificati anagrafici: così il M5s vuole rilanciare i chioschi di giornali  

La novità pronta a essere votata in giunta con apposita delibera. I costi del servizio verranno fissati tramite una convenzione con gli esercenti

Edicola, immagine d'archivio

Niente file agli sportelli e, per i meno tecnologici, nessuna procedura digitale da imparare. I certificati anagrafici arrivano in edicola. Residenza, stato di famiglia, stato civile, cittadinanza, verranno presto rilasciati direttamente dal chioschetto dei giornali sotto casa. Un'importante novità che il Campidoglio sta per inserire all'interno di un'apposita delibera di giunta. Ci lavora da settimane l'assessore al Personale Antonio De Santis insieme ai consiglieri Andrea Coia, Angelo Sturni e Agnese Catini. Si punta a far partire il nuovo servizio dal mese di settembre.

"Vogliamo dare la possibilità agli edicolanti di erogare tutti i certificati anagrafici, quelli che al momento con le procedure on line sono gratuiti" spiega De Santis a RomaToday, ricordando la prima rivoluzione del servizio arrivata l'anno scorso, con l'eliminazione del pagamento dei diritti di segreteria, 0,26 e 0,52 euro, per chi richiede le certificazioni sull'apposito portale web. Ora alle sedi municipali con i classici sportelli e alla digitalizzazione in rete, si aggiunge anche l'edicola. 

Una terza via che permetterà non solo di facilitare le procedure per chi, come gli anziani, non è pratico di internet. Ma anche e soprattutto un'occasione di rilancio per i chioschi di giornali, da anni in lotta per la sopravvivenza, con la grande crisi della carta stampata e il drastico calo di copie vendute. Quanto guadagneranno sui certificati? "Ancora è da stabilire, verrà fatto tramite una convenzione" spiega De Santis "riceveranno comunque il pagamento dal singolo utente. Come allo sportello si paga il diritto di segreteria, all'edicola si pagherà il costo del servizio"

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I tempi? La prossima settimana si terrà un nuovo incontro con i rappresentanti di categoria, Na gi Cgil, Uil tucs giornalai, Snag confesercenti, entusiasti dell'iniziativa. Poi la stesura della delibera di giunta. Un piccolo grande cambiamento che ha anche un secondo fine: alleggerire il carico di lavoro in capo agli uffici anagrafe dei municipi. Traguardo in parte già raggiunto da quando on line l'erogazione delle carte è gratuita. Secondo dati forniti dal Campidoglio, in un anno le certificazioni richieste in rete sono quasi raddoppiate: dalle 55mila 490 del primo quadrimestre 2018, si è passati alle 106mila 126 del primo quadrimestre 2019. 

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