Cercasi controllori disperatamente, al via Bip&Go. Terza chiamata alle armi tra gli amministrativi

L'iniziativa, denominata "Bip&Go" durerà circa 4 settimane e consiste in un rafforzamento dell'attività di presidio presso i varchi di ingresso delle principali linee metropolitane al fine di scoraggiare i tanti "portoghesi"

Controllori cercasi, a questo punto possiamo dire davvero disperatamente. Dopo due avvisi tra gli amministrativi, finalizzati alla trasformazione in controllori, arriva ora Bip&Go, una campagna di Atac di dissuasione contro l'evasione tariffaria dei biglietti in metropolitana. Anche questa volta si fa affidamento sull'attaccamento degli amministrativi all'azienda e si chiede, su base volontaria, di espletare una giornata di lavoro ai tornelli. 

L'iniziativa, denominata "Bip&Go" durerà circa 4 settimane e consiste in un rafforzamento dell'attività di presidio presso i varchi di ingresso delle principali linee metropolitane al fine di scoraggiare i tanti "portoghesi" che contribuiscono ad appesantirei bilancio dell'azienda di trasporto.  

L'avviso, arrivato via mail e apparso sull'intranet aziendale, e su base volontaria ed è rivolto al personale amministrativo e di staff. Sull'avviso si legge: "L'impegno su base volontaria prevede, per il numero di giornate indicate dal dipendente (massimo 5 tra lunedì e venerdì), lo svolgimento della prestazione lavorativa direttamente presso il varco della stazione assegnata dove, munito di fratino distintivo aziendale, verrà richiesto di supportare il personale di stazione nel monitorare l'avvenuta obliterazione dei biglietti/abbonamenti da parte della clientela, al fine di contrastare il fenomeno dell'accodamento da parte di coloro sprovvisti di regolare titolo di viaggio. Dovranno essere segnalate al personale di stazione eventuali criticità. Nell'attività di presenziamento potrebbe anche essere richiesto di fornire supporto alla clientela in merito alle indicazioni generiche da questa richieste". 

Chi accetterà di partecipare potrà esprimere la preferenza in merito alla linea metropolitana presso cui effettuare il servizio (mattina dalle 7-13 o pomeriggio 13.30-19.30), che verrà considerato come giornata di prestazione effettiva. 

Come reagiranno stavolta gli amministrativi? Nei primi due casi l'adesione alla chiamata alle armi dell'azienda è stata pari a zero. In molti in Atac pensano che l'esito anche in questo caso non sarà diverso. Grande è infatti il timore che, seppur confinata ad una semplice campagna di sensibilizzazione, dire sì a Bip&Go possa schiudere le porta ad una tacita accettazione della trasformazione in controllori. Così anche un passaggio nel modulo di adesione fa paura.  Nel passaggio incriminato si legge: "Con la sottoscrizione della presente il sottoscritto dichiara che non sussitono cause ostative allo svolgimento, in via saltuaria, delle attività previste dal progetto in esame, neppure di natura sanitaria".

Il timore di alcuni dipendenti è che flaggare questo passaggio possa "schiudere" le porte al passaggio definitivo come controllori.

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Commenti (8)

  • Avatar anonimo di portoghese a chi?
    portoghese a chi?

    Nell'uso comune l'espressione "fare il portoghese" è utilizzata per intendere "usufruire di un servizio senza pagarlo", per esempio intrufolandosi tra il pubblico di uno spettacolo senza pagare il biglietto d'ingresso. Un'ipotesi è che l'espressione sia relativa ad un fatto storico avvenuto a Roma nel XVIII secolo quando l'ambasciatore del Portogallo presso lo Stato Pontificio invitò i portoghesi residenti a Roma ad assistere gratuitamente a uno spettacolo teatrale presso il Teatro Argentina; non vi era bisogno di invito formale, in quanto bastava dichiarare la propria nazionalità. Altra ipotesi è che il re del Portogallo ottenne dal Papa l'esenzione dal dazio per entrare a Roma per i portoghesi, a seguito della donazione dell'oro servito alla decorazione del cassettonato di Santa Maria Maggiore. Molti romani, tuttavia, cercarono di approfittare dell'opportunità spacciandosi per portoghesi, da cui l'avvertimento non fare il portoghese per diffidare chicchessia dal mettere in atto trucchi o raggiri per poter usufruire di un servizio senza averne titolo.

  • Solo una privatizzazione con una gara europea può salvare il servizio pubblico ed eliminare quanti di questi amministrativi entrati con "regolari" concorsi....si approfittano e ladrano lo stipendio.

  • I soliti discorsi all'italiana. Mi chiedo come faranno i controllori a svolgere il loro lavoro se sugli autobus siamo ammassati gli uni agli altri? I controlli che potranno fare, saranno gli stessi, vale a dire su determinate linee, su determinati viaggiatori, all'inizio del viaggio a mezzo vuoto e qui mi fermo:

  • Ancora non avete capito che si fa di tutto per rendere il TPL a Roma gratis? Questa è la città dei suvvoni. Non si vogliono morti di fame per strada, né vecchi, né ragazzini. Loro dentro i bus (come carri bestiame, più ce ne entrano meglio è;) e le strade alle automobili...svegliatevi!!!

  • io se nn scendono da lassu,li proporrei per la cassa integrazione

  • Vale a dire: cercasi aspiranti suicidi.

  • Avatar anonimo di Daniele
    Daniele

    Passi la metro, ma per i pullman adottare la semplice uscita dietro e salita SOLO avanti come si fa nel resto d'Europa è complicato? Se i portoghesi poi non vogliono pagare, il pullman non parte: poi saranno gli altri passeggeri a ribellarsi contro il portoghese. O comunque rendere gli autisti anche controllori è difficile? Mah

  • 1 ma è possibile che atac non riesce a far pagare tutti gli utenti? 2 ma è possibile che in atac non ci sia nessuno che può svolgere la mansione di controllore? sono tutti impiegati di livello superiore? 3 ľad/ceo, potrebbe travestirsi da controllore e dare un belľesempio ai propri collaboratori.

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