"Accoglienza senza confini" a San Lorenzo: nel quartiere arriva un nuovo centro per migranti 

Il 23 gennaio l'inaugurazione del nuovo spazio finanziato e organizzato dall'Esercito della Salvezza. Presente al taglio del nastro anche l'assessore alle Politiche sociali Veronica Mammì

Immagine d'archivio

Nel quartiere San Lorenzo arriva un nuovo centro di accoglienza. Anzi, qualcosa di più: un corridoio umanitario per migranti e "dublinati", negli spazi dell'Esercito della Salvezza. A inaugurarlo, al civico 41 di via degli Apuli, giovedì 23 gennaio, l'ente di ispirazione cristiano-protestante presente a Roma e in Italia da più di 130 anni, componente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia-FCEI, e anche del Forum del Terzo Settore del Lazio. Un progetto tutto nuovo, un unicum nella Capitale, ribattezzato "Accoglienza senza confini". Dedicato alle persone in difficoltà, "senza alcuna distinzione di provenienza geografica e fede" spiegano gli organizzatori, ma diretto in particolare ai cosiddetti "dublinati". 

Chi sono i dublinati

Parliamo di quei migranti sbarcati in Italia e poi passati nei paesi di confine attraverso la frontiera. Se intercettati dalle forze dell'ordine e identificati vengono rispediti nel territorio di primo sbarco. Germania, Austria, Francia lo possono legittimamente fare sulla base appunto del trattato di Dublino, la normativa che impone agli immigrati di chiedere asilo e poi di restare nel paese di approdo. Per avere un'idea del fenomeno: secondo numeri diffusi da Il Sole 24 ore lo scorso giugno, dal primo gennaio all'8 maggio 2019 sono sbarcati in italia 857 migranti, nello stesso arco di tempo ben 710 "dublinati" sono stati rispediti indietro soltanto dalla Germania.

Il nuovo corridoio umanitario

Chi finanzia gli spazi? I fondi che hanno permesso la ristrutturazione dello spazio sono dell'Esercito della Salvezza, mentre FCEI e CELI, la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, cofinanzieranno le attività complessive del Centro. "Il Corridoio umanitario - spiegano ancora i gestori - permetterà in completa sicurezza l'accoglienza di persone con identità certa e certificate all'origine, sottratte ai trafficanti di uomini e ai viaggi della speranza, che molto spesso si traducono in condizioni estreme e persino nella morte dei migranti".

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Al taglio del nastro del nuovo spazio parteciperanno, tra gli altri, per l'amministrazione Veronica Mammì, assessore alle Politiche sociali e Francesca Del Bello, minisindaca del II municipio, e Tiziana Biolghini, Direzione area inclusione sociale della Regione Lazio. E ancora il Tenente colonnello Massimo Tursi, Responsabile del Comando Italia e Grecia dell’Esercito della Salvezza, Federica Brizi, Responsabile accoglienza Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia-FCEI, Francesca Danese, Responsabile relazioni esterne Esercito della Salvezza in Italia.

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