"Racket, gioco d'azzardo e usura. A quanto pare per il sindaco Alemanno sono queste le competenze necessarie per occuparsi di politiche sociali in Campidoglio. E, non a caso, quando si è trattato di chiamare un consulente esterno la scelta è caduta su un ex esponente della banda della Magliana".
E' quanto afferma in una nota il senatore dell'Idv Stefano Pedica, commentando un articolo di Repubblica sull'ex membro della Banda della Magliana Maurizio Lattarulo.
"Chi meglio dell'ex braccio destro del boss De Pedis - si chiede ironico il senatore dell'Idv - oggi può ricoprire un incarico di primo piano nella segreteria della commissione Politiche sociali, presieduta da Giordano Tredicine? In questi anni con Alemanno a Roma ne abbiamo viste tante, ma sembra che al peggio davvero non ci sia mai fine. Non bastavano gli estremisti di destra, il primo cittadino è riuscito a portare in Campidoglio anche la malavita. Ecco perché, dopo le promesse elettorali, la sicurezza a Roma non è mai stata presa seriamente in considerazione e la città è diventata un far west. Bisogna fare chiarezza perché - conclude Pedica - dopo la trattativa Stato-mafia non vorrei che ci ritrovassimo a dover parlare anche del patto Campidoglio-delinquenza".
Caso Lattarulo, Pedica: "Malavita in Campidoglio"
"Non bastavano gli estremisti di destra, il primo cittadino è riuscito a portare in Campidoglio anche la malavita"
Comunicato Stampa





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