Ostia: le 'case di sabbia' di Armellini devono essere sgomberate, il Tar condanna il Comune

Il Tar del Lazio, accogliendo le richieste della Moreno Estate, mette pressione al Comune che deve trovare una soluzione in 90 giorni

Il parere del Tar del Lazio è chiaro: è stato fissato il termine inderogabile di novanta giorni (iniziati il 12 novembre con la pubblicazione della sentenza) per "l'esecuzione del rilascio del complesso immobiliare" e, in più, il Comune "risarcisca" la Moreno Estate a cui, dal 2012, è stata negata la restituzione degli immobili per una cifra quantificata in oltre 3 milioni di euro (8.977,96 euro al giorno), che si sommano ai 18 milioni già riconosciuti.

Gli stabili in questione sono quelli di Armellini, le così dette 'case di sabbia' o anche 'case di ricotta' di Ostia, nel lato del quartiere dove, a pochi metri, sorgono anche le tante case, molte occupate, dal clan Spada. Si tratta di 1042 appartamenti, come si legge dal documento, che ospitano famiglie in difficoltà abitativa.

Il caso scoppia nel 2014. Il gruppo della Moreno Estate viene accusato di non aver pagato Imu e Ici. L'allora sindaco Ignazio Marino avvia le procedure del caso per cercare di far chiarezza. Il Campidoglio chiede gli arretrati e dice di non voler più pagare per quelle case. Il contratto viene così sciolto ma, paradossalmente, il Comune non libera gli alloggi e diventa così inquilino abusivo

Quegli alloggi, dove si possono trovare anche criminali, a Ostia vengono chiamate 'case di sabbia' perché, secondo diversi racconti, popolari e non, negli anni '70, i costruttori, per risparmiare, avrebbero "allungato" la calce con la sabbia presa dalla spiaggia a pochi metri dal cantiere per edificare le precarie palazzine comunali.

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Un dubbio, questo, mai dipanato del tutto. Quei palazzi, oggi, risultano davvero a rischio crollo, come hanno scritto i vigili del fuoco più volte al Campidoglio. Nel frattempo le case di via Marino Fasan, via Umberto Cagni, via Domenico Baffigo, negli ultimi anni sono tornati agli onori della cronaca. Nera questa volta. Da ieri un nuovo capitolo. Il Tar del Lazio, accogliendo le richieste della Moreno Estate, mette pressione al Comune che deve trovare una soluzione in 90 giorni (qui la sentenza).

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