Occupazione Casapound, contestazione in Campidoglio. Replica M5s: "Per noi medaglie al valore"

La ventilata ipotesi di sgombero dello stabile che Casapound ha occupato 10 anni fa, ha suscitato la reazione dei fascisti del terzo millennio. Chiesto al Comune di trovare "soluzioni abitative dignitose" agli occupanti

Manifestazione di Casapound in Campidoglio. Foto Agenzia DIRE

Cinquanta attivisti di Casapound hanno difeso l'occupazione di via Napoleone III. Lì, in quella che viene considerata la roccaforte dei fascisti del terzo millennio, vivono 18 famiglie. Ma su quell'immobile pesa la richiesta del Campidoglio. M5s e centrosinistra hanno chiesto alla Sindaca d'intervenire presso il Ministero degli Interni, il prefetto ed il questore, perchè sia disposto prima possibile lo sgombero.

La richiesta: altri alloggi

"C'e' una delibera di Veltroni che impegna il Comune a trovare, in caso di sgombero, una soluzione a queste 18 famiglie – ha obiettato in occasione del sit-in in Campidoglio il consigliere del Municipio X Luca Marsella –Se sarà trovata una soluzione dignitosa per queste famiglie noi saremo disposti ad andare via, perchè lì non c'e' una sede politica ma 18 famiglie in emergenza abitativa".  La linea adottata da Casapound è quella: lasciare lo stabile in caso di altri alloggi. "Altrimenti -  come dichiarato da Di Stefano dopo il voto in aula Giulio Cesare - quelle famiglie con i bambini all'interno dello stabile troveranno i militanti a difenderle dallo sgombero".

Le proteste di Casapound

La manitestazione in Campidoglio ha dato l'occasione ai fascisti del terzo millennio di contestare apertamente l'amministrazione cittadina.  Tra un coro "la Raggi in Campidoglio non la voglio" e un altro, "Casapound non si tocca" le 'tartarughe frecciate' hanno srotolato uno striscione  che riportava testualmente "Raggi, Sindaco di rom e clandestini".

La contestazione non è passata inosservata. " Le proteste di Casapound sono medaglie al valore – ha commentato su facebook il Movimento 5 Stelle di Roma - Rispediamo i volgari insulti al mittente e ci auguriamo che lascino al più presto l'immobile di via Napoleone III, loro sede di partito alle spalle della stazione Termini che occupano abusivamente".

La reazione dei Cinque Stelle

"Casapound è un partito e dovrebbe rappresentare le istituzioni. Non hanno il diritto di occupare abusivamente uno stabile al centro di Roma – ha fatto notare il vicecapogruppo penstastellato Giuliano Pacetti . Marsella sia serio e lasci quelle case in pieno centro a chi davvero ne ha bisogno. Non spetta a Roma Capitale sgomberare quelle abitazioni che Casapound occupa illegalmente ma noi denunceremo sempre questa ingiustizia. Le offese di chi crede di avere tanti diritti ma nessun dovere invece ci scivolano addosso" ha dichiarato Pacetti che è tornato a chiedere di "avere il buonsenso di lasciare l'immobile".

Più lapidario il commento del consigliere M5s Pietro Calabrese "Insulti Casapound contro l'amministrazione Raggi? Devono solo abbandonare l'immobile di via Napoleone III occupato abusivamente dal 2003, sarebbe davvero un peccato sprecare denaro Pubblico in uno sgombero. Grazie".

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