Da La Mistica a Casal Selce, la compensazione edilizia che sposta il cemento da est a ovest di Roma

L'iter è nelle mani di un commissario. Approvate le linee di indirizzo per arrivare all'accordo di programma

Immagine di repertorio

Da La Mistica a Casal Selce. Prosegue l’iter della delibera che nei prossimi mesi approverà in via definitiva il ‘trasloco’ di oltre 85mila metri cubi di case dalla zona Est della città, nei pressi di Torre Maura, nel V municipio, a quella Ovest del XIV, oltre il Grande Raccordo Anulare. Stiamo parlando di una compensazione edificatoria riconosciuta prima, nel 2004, dalla cosiddetta Variante delle certezze e poi, nel 2008, dal nuovo Piano regolatore di Roma che l’ha recepita. Un provvedimento con il quale è stato messo nero su bianco che tutti coloro che possono vantare diritti edificatori in aree che il nuovo strumento urbanistico ha deciso di vincolare hanno il diritto a trasferire la volumetria in alte zone della città per un valore corrispondente a quella cancellata, cedendo però l’area tutelata al Comune. In questo caso verranno ceduti anche dei manufatti. 

Il percorso amministrativo di questa compensazione è oggi nelle mani di un commissario nominato dopo che il Tribunale amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso dei titolari dei diritti edificatori contro il comune di Roma. Dopo la stipula della convenzione urbanistica arrivata nel 2012, infatti, l’amministrazione capitolina non ha più approvato l’Accordo di programma per modificare il Piano regolatore, la cosiddetta ‘variante’. Scrivono i giudici del tribunale amministrativo: “Non è giustificata l’inerzia dell’amministrazione comunale che ha omesso immotivatamente di concludere il procedimento con una determinazione finale”. La sentenza è arrivata il 17 gennaio del 2018 e il Campidoglio non ha proceduto con l'appello.

Così ora il procedimento è nelle mani di un commissario che il 1 agosto scorso, così come si apprende dal verbale pubblicato, ha approvato gli indirizzi al sindaco finalizzati ad arrivare alla sottoscrizione dell’accordo. La delibera non passerà più dagli uffici del dipartimento Urbanistica e nemmeno in Aula Giulio Cesare ma andrà direttamente in segretariato e verrà approvata direttamente dal commissario.

Nel caso in questione, si legge nella delibera del commissario, le cubature che atterreranno a Casal Selce sono pari a 85mila 129 metri cubi, l’equivalente di 26mila 603 metri quadrati. Il 90 per cento di queste cubature sarà residenziale, il 9,8 per cento commerciale e una minima parte residuale sarà 'produttiva'. Dal punto di vista tecnico, la variante "prevede la modifica della destinazione delle aree interessate dal Programma Urbanistico 'Casal Selce'". In particolare si passerà da 'Programmi integrati prevalentemente per attività della Città della Trasformazione' a 'Programmi integrati prevalentemente residenziali della Città della Trasformazione'. Il contributo straordinario è stato calcolato in 1.135.926 euro. Soldi che, si legge nella delibera, in base al Prg dovranno essere utilizzati "per la realizzazione di opere aggiuntive nello stesso ambito del Programma Urbanistico". Dopo la ratifica dell'Accordo, i progetti dell'intervento dovranno passare in Conferenza dei servizi per l’approvazione.

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