Verde pubblico, la proposta dell'assessora: "Caprette e pecore come tosaerba"

Lo ha proposto Montanari rispondendo alle domande su Facebook

Caprette e pecore per tosare i prati delle ville di Roma. La capitale potrebbe prendere esempio da Berlino. Lo ha fatto sapere l'assessora all'Ambiente, Pinuccia Montanari, rispondendo alle domande degli utenti su Facebook: "La sindaca Virginia Raggi recentemente mi ha sollecitato l'utilizzo delle pecore e degli animali per effettuare questa attività, che già viene fatta al parco della Caffarella e che vorremmo estendere agli altri parchi e alle grandi ville. E' un modo semplice, che fanno in altre grandi città come Berlino, ci sembra giusto e interessante". 

Sullo sfalcio del verde, Roma "pur avendo una buona programmazione, ha bisogno di ulteriori risorse per rispondere alle esigenze dei cittadini", ha aggiunto Montanari. Per esempio, l'adozione delle aree verdi da parte dei cittadini: "Come accade in altre città italiane i parchi vengono gestiti molto bene dai comitati dei cittadini che intervengono. In questi sei mesi abbiamo già deliberato e approvato più di 106 adozioni" perché "il ruolo della cittadinanza attiva è fondamentale. Il contributo di tutti è importante". 

Corale la reazione dei consiglieri del Pd. "Questa ci mancava proprio, Raggi ama profondamente gli animali: ha riempito Roma di ratti, gabbiani e cinghiali, qualche capretta completa lo zoo romano pentastellato" ha scritto su Twitter Orlando Corsetti. "Parole in libertà" commenta Ilaria Piccolo. "Ma per il decoro quale animale preferisci? L'orsetto lavatore?". Aggiunge Valeria Baglio: "Se l'ultima geniale trovata della giunta Raggi avrà bisogno di una gara pubblica per vederle brucare nei prati stiamo tranquilli: non le vedremo mai!". E ancora Marco Palumbo: "Con l'amministrazione Raggi i giardini all'italiana delle ville storiche diventeranno i nuovi luoghi della transumanza. La capitale per imitare le fattorie urbane di Berlino trasforma i suoi parchi in pascoli". 

A raccogliere positivamente la proposta è invece Coldiretti che spiega: "Con cinquantamila pecore allevate nel comune di Roma, la Capitale può contare su un vero esercito di tosaerba naturali" scrive in una nota. "Una opportunità che è stata colta già in molte altre realtà e che consente di sostituire falciatrici e decespugliatori, abbattere rumori ed emissioni e garantire in più la concimazione naturale delle aree verdi. La possibilità per i pastori di svolgere questa attività di manutenzione del verde è resa possibile dalla legge di orientamento, la numero 228 del 18 maggio 2001, che ha spinto la rinascita dell'agricoltura italiana allargando i confini dell'imprenditorialità agricola e aprendo a nuove opportunità occupazionali anche nei servizi ambientali nel pubblico e nel privato" conclude la Coldiretti.

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