Capannelle, il Campidoglio tende una mano ad Hippogroup: si avvicina la riapertura dell'ippodromo

Il Campidoglio ha deciso di accettare il canone ridotto chiesto da Hippogroup. Lo "sconto" è però vincolato a condizioni che il concessionario potrebbe comunque decidere di contestare

Forse non è ancora l'attesa fumata bianca, ma è sicuramente un passo in avanti, quello che il Campidoglio ha provato a fare per la riapertura di Capannelle. L'ippodromo, chiuso da settembre, è oggetto di un lungo contenzioso con lo storico concessionario. Al centro della disputa l'importo da corrispondere al Comune per la gestione dell'impianto.

Il canone ridotto

Dopo le recenti mobilitazioni, gli incontri pubblici e le riunioni dei tecnici del Dipartimento Sport, il Campidoglio ha elaborato un'offerta. “La controproposta di Roma Capitale accoglie le richieste del gestore di pagare un’indennità ridotta, con alcune condizioni da rispettare" ha spiegato con una nota l'assessore allo sport Daniele Frongia. Si tratta in sostanza di accettare il pagamento del vecchio canone, di 66mila euro, a condizione che sia considerato come un acconto nel caso in cui il Tribunale Civile di Roma stabilisca un importo diverso. A piazzale Clodio infatti è attesa un'udienza, fissata per il 6 aprile 2020,a seguito della quale il Giudice dovrà determinare l'importo dovuto per la concessione di Capannelle. Al Tribunale si era rivolta la stessa Hippogroup che, contestando i 2milioni inizialmente chiesti dal Campidoglio aveva richiesto al magistrato di fissare l'indennità d'occupazione dell'ippodromo. 

L'ottimismo del Campidoglio

Secondo l'assessore Frongia  ora "non sussiste più impedimento alcuno ad accettare la proposta e quindi richiede di riprendere al più presto le corse, di mantenere gli attuali livelli occupazionali, di procedere al reintegro del personale licenziato e di assicurare una continuità dell’attività ippica e degli eventi collaterali che ogni anno si svolgono nell’ippodromo". La fumata bianca non è scontata, perchè come ha riconosciuto lo stesso Assessore allo sport "la palla sta a loro, ci aspettiamo responsabilità e la voglia di continuare a tenere aperto e attivo l’ippodromo".

Sparito il bando

La decisione non sarà immediata. Ma va presa entro tempi certi perchè, dal 1 marzo, non è chiaro chi debba prendersi cura dell'impianto. "Avremo 10 giorni per approfondire ma posso comunque dire già  alcune cose - fa sapere Elio Pautasso, il direttore generale di Hippogroup - nella proposta non si fa cenno al bando che chiediamo da tempo".  Senza bando quindi, diventa complicato anche capire per quanto tempo il privato avrà in gestione l'ippodromo.

Una concessione a tempo indefinito

"Quel provvedimento -  ha aggiunto Pautasso- rinvia ogni decisione sul canone a dopo la sentenza del Tribunale civile. Questa e' un causa promossa da Hippogroup perchè – spiega il direttore generale -  non riteniamo giusto il vecchio canone di 2 milioni. Se io domani rinuncio alla causa civile salta il termine? Sarebbe ancora valido quell'atto senza termine?". Domande che necessitano di una risposta. Anche perchè se la prima udienza è fissata nel 2020, poi occorre attendere la sentenza e, perchè no, anche un eventuale  ricorso appello. Si tratta di nodi da sciogliere, in maniera chiara ed inequivocabile, per scacciare tutte le nubi che si sono addensate su una complicata trattativa. Della quale, a farne le spese, è l'ippica italiana e tutti le famiglie che da quel settore traggono sostentamento.

Il clima si surriscalda

La risposta di Hippogroup non è però piaciuta all'amministrazione. "Vi abbiamo messo un canone da due lire- ha dichiarato l'assessore allo spor Daniele Frongia- 66 euro erano la vostra richiesta. Oggi vi abbiamo dato la risposta. Ora potete restare nell'ippodromo e riaprire le corse da domani mattina. Se avete problemi al vostro interno e vi serve un pretesto per chiudere Hippogroup la responsabilità è vostra".  Immediata la replica del concessionario, a margine di una Commissione Trasparenza che ha visto gli animi surriscaldarsi. "Smentisco che ce ne vogliamo andare- gli ha risposto dg di Hippogroup - Non abbiamo problemi al nostro interno. Vogliamo restare a Capannelle ma vogliamo solo un canone certo e non condizionato ad una sentenza". 

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