menulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsappcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

L'Anticorruzione: "Tra il 2012 e il 2014 tutti appalti illegali"

Dal verde pubblico, al sociale alla scuola, alla manutenzione stradale. Dall'ultimo dossier firmato da Raffaele Cantone emerge un quadro impietoso di come la Capitale ha gestito il sistema appalti

Affidamenti diretti e proroghe a non finire in tutti i settori della pubblica amministrazione. Verde pubblico, manutenzione strade, politiche sociali, affitti degli immobili. A Roma, negli ultimi due anni, non c'è praticamente niente che sia stato gestito legalmente. E' il quadro impietoso di una città affogata nella corruzione quello che emerge dall'ultima indagine dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla gestione del Comune di Roma dal 2012 al 2014, diffusa su Repubblica.  

L'ultimo documento firmato da Raffaele Cantone, "ha rivelato la sistematica e diffusa violazione delle norme e il ricorso generalizzato e indiscriminato a procedure prive di evidenza pubblica, con il conseguente incremento di possibili fenomeni distorsivi che agevolano il radicarsi di prassi corruttive".

LE PROCEDURE NON PUBBLICHE - Il rapporto Anac, che conferma le indagini della procura di Roma su Mafia Capitale, è stato inviato sia alla procura che alla Corte dei Conti. A nulla sono valsi i tentativi del Comune di dimostrare che è in regola. Quelle che emerge dall'analisi di Cantone è un ricorso continuo alla cosiddetta "procedura negoziata": l'invito di aziende con le quali si negozio l'appalto, senza che ce ne sia alcun motivo. E poi le "proroghe" con le quali si prolunga ab aeterno gli affidamenti già avvenuti. Così i servizi restano nelle mani degli stessi, anche se prive dei requisiti. 
 
Nel documento di Anac non vengono risparmiate nemmeno le cooperative, già al centro dello scandalo Mafia Capitale. Perché il settore del sociale continua a risultare il più colpito dalla corruzione. Nel triennio "c'è stato un esorbitante numero di affidamenti di cospicuo valore economico avvenuti in gran parte in forma diretta, a conferma del mancato rispetto dei principi basilari di concorrenza, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità".

Ancora da approfondire i capitoli legati alla gestione dei canili comunali, da tempo nell'occhio del ciclone, e  gli addetti alla manutenzione delle strade, tra i primi problemi segnalati dai cittadini, specie in periferia. 


 

Potrebbe interessarti

Commenti (2)

  • E noi pagamo le tasse e voi ve le rubate che bella democrazia del caxxo.

  • Per tirarci su vogliamo invece parlare delle autorizzazioni edilizie, turistiche, urbanistiche, etc. e dei loro iter amministrativi? Dei cerchi magici e castelli di potere nei vari dipartimenti e uffici tecnici? La macchina amministrativa di Roma Capitale è da radere al suolo e rifare completamente, magari con un pizzico di trasparenza e partecipazione in più, altro che politici che promettono la lotta alle buche e degrado!

Più letti della settimana

  • Cronaca

    Sara Di Pietrantonio, il fidanzato confessa: "L'ho uccisa io. Poi sono tornato a lavoro"

  • Cronaca

    Magliana: donna trovata morta semi carbonizzata vicino ad un'auto

  • A Roma ci piace

    Le 10 migliori gelaterie di Roma: ecco tutti gli indirizzi

  • Cronaca

    Rissa tra coppie al parcheggio del Centro Commerciale: donna stesa da un pugno

Torna su