Canili comunali: "Il nuovo gestore non riassumerà nessuno. M5s dice e non fa"

Gli ex lavoratori del canile Muratella all'attacco dopo la comunicazione del rifugio Agro Aversano: "L'amministrazione deve ritirare il bando"

Foto dalla pagina facebook Io Me Ne Occupo

"Non ricorrono le condizioni di subentro del personale per cambio di appalto". Con questa comunicazione il rifugio Agro Aversano, nuovo assegnatario della gestione dei canili di Muratella e Ponte Marconi, ha di fatto chiuso la porta al riassorbimento degli ex lavoratori delle due strutture, un centinaio in tutto, disattendendo di fatto anche le promesse fatte nel corso del primo tavolo di confronto con le parti sociali e l'amministrazione

Così, a pochi giorni dalla presa in carico delle strutture, i lavoratori hanno avuto la conferma che gli allarmi più volte lanciati erano assolutamente fondati. "Altro che clausola sociale", attaccano gli ex lavoratori ora volontari del Canile Muratella. "Il nuovo gestore si sta preparando a fare tabula rasa degli ex-lavoratori, dimostrando ancora una volta l'inconsistenza di questa amministrazione, che mette in atto una politica del dire e del non fare e che non è neanche in grado di vigilare sulla regolarità del cambio appalto, più tutti gli altri numerosi elementi di criticità che stiamo segnalando da mesi e che abbiamo ancora una volta riportato all'incontro di ieri in dipartimento".

Il dito puntato contro il Movimento Cinque Stelle è in particolare contro l'inerzia nei confronti di una gara che, in campagna elettorale, aveva ricevuto molte critiche "fino ad arrivare alla promessa di un annullamento in autotela", racconta Serenetta Monti vicesegretario USI di Roma. "Nulla, dall'insediamento di questa nuova amministrazione, è invece stato fatto. La nuova assessora Montanari si trova ad aver a che fare con una situazione che non conosce e purtroppo i tempi stringono". 

Assessora Montanari che ancora ieri attraverso la sua pagina facebook prometteva il massimo impegno. "Tutelare il benessere degli animali e promuovere un futuro occupazionale all'interno dei canili romani, rispettando il perimetro tracciato dalla legge. Prosegue su questa linea la cabina di regia avviata nelle scorse settimane e che abbiamo individuato come strumento più adeguato a rafforzare la dimensione pubblica del settore. Dopo anni di incuria e di procedure opache, intendiamo restituire dignità e trasparenza alla gestione dei canili capitolini. Continuerà, a pieno ritmo, il confronto con i sindacati e con i lavoratori: vogliamo garantire a 360 gradi il rispetto della legalità".

Lavoratori e sindacati però non si fidano più del M5s e usano, nel loro comunicato, chiedono il ritiro del bando: "Chiediamo un incontro urgente con tutti i consiglieri comunali e con l'assessore Pinuccia Montanari per chiedere ancora una volta il ritiro di questo bando, che non garantisce in nessun modo ne il benessere animale ne la salvaguardia occupazionale".