Canile Muratella, gli animalisti contro Raggi: "Un cane è morto senza cure e in condizioni igieniche vergognose"

Le associazioni scrivono alla sindaca per denunciare la situazione dell'area deputata agli interventi sanitari

Immagini d'archivio

"Un cane morto senza ricevere le dovute cure, e poi le condizioni igienico-sanitarie a dir poco precarie segnalate da cittadini e volontari". La denuncia sul canile comunale Muratella arriva dalle associazioni animaliste della Capitale, in una lettera arrivata sulla scrivania della sindaca Raggi. 

E' un fatto di cronaca a smuovere le critiche, non le prime, sulla gestione della struttura. "Puzzola era un cane giovane, di appena 3 anni, entrato al canile sanitario della Muratella il 10 febbraio e morto solo una settimana dopo a causa di una gastroenterite virale" raccontano Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Leal, Leidaa, Lndc e Oipa. "Una morte che molto probabilmente si poteva evitare se il meticcio fosse stato ricoverato presso un'adeguata struttura veterinaria con assistenza h24 e le dovute cure".
 
Un dramma che ha riacceso i riflettori sulle pessime condizioni igienico sanitarie della struttura, pubblica, specie per quanto riguarda la zona sanitaria gestita dalla Asl. Se infatti la zona dei box dove vengono assistiti gli animali è gestita dal rifugio Agro Aversano - che ha vinto il maxi bando da 5 milioni e 400mila euro per la gestione della struttura per tre anni - la parte degli interventi sanitari è di competenza dell'azienda sanitaria locale.   

Perché scrivere quindi alla sindaca e non alla Regione? "Il Comune di Roma è il proprietario degli animali ricoverati presso la struttura - scrivono gli animalisti  - e quindi il principale responsabile del loro benessere e della loro salute. Il Comune è pertanto tenuto a vigilare sulle condizioni di detenzione e sulle cure prestate ai cani e gatti di sua proprietà". E comunque, fanno sapere, hanno avviato più volte interlocuzioni anche con l'azienda regionale. 

Da qui la richiesta diretta anche alla sindaca: "Ci aspettiamo che il Comune di Roma si assuma le proprie responsabilità e si attivi immediatamente per risolvere le gravi carenze del canile sanitario e del rifugio comunale al fine di tutelare al meglio la salute e il benessere degli animali che vi sono ospitati". 

Una denuncia avanzata anche dai consiglieri di Fratelli d'Italia Francesco Figliomeni e Andrea De Priamo: "Ci siamo recati questa mattina per fare un sopralluogo visto che da quanto ci è stato riportato e abbiamo avuto modo di verificare, non esistono ambienti dedicati agli animali con malattie infettive come le pericolose parvovirosi o gastroenteriti, che nelle stanze di degenza i cani e i gatti sono tenuti insieme e non separati come da legge, che gli animali del settore sanitario anche se in gravi condizioni di salute non possono contare su un'assistenza veterinaria h24". Senza contare la sanificazione degli ambienti, carente, "nonostante sia certificata la presenza di animali infetti, e che da diverse settimane all’interno delle stanze di degenza c’è stata una vera invasione di ratti con grave rischio igienico-sanitario per gli animali e le persone che ci lavorano". 

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