Regione, addio 'anatra zoppa': per Zingaretti nasce una nuova maggioranza

A sancire il 'Patto d'Aula' la nomina a vicepresidente di Pino Cangemi

Le proteste alla Pisana del centrodestra (Foto Facebook Fabrizio Ghera)

Un poltrona da vicepresidente per sancire la 'nuova maggioranza' Zingaretti in Aula alla Pisana. Il Consiglio regionale del Lazio ha eletto oggi con 26 voti Pino Cangemi, esponente del Gruppo Misto, vicepresidente del Consiglio. La nomina va a sostituire quella di Adriano Palozzi, sospeso dalla carica di vicepresidente perché agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine della Procura di Roma sullo stadio della Roma. Ma è anche il segno di un passaggio politico per il governatore del Lazio: la fine della cosiddetta ‘anatra zoppa’ che vedeva la maggioranza alla Pisana poter contare su 25 voti contro i 26 dell’opposizione. Nei giorni scorsi, il ‘patto d’aula’ con l’ex forzista Cangemi e l’ex leghista Enrico Cavallari, fuoriusciti dal centrodestra e oggi stampella della maggioranza di centrosinistra, ha assicurato invece a Zingaretti una maggioranza numerica stabile, seppur risicata, che dovrebbe arrivare a 27 consiglieri nonostante oggi i voti favorevoli siano stati 26.

Alla votazione hanno partecipato 38 consiglieri, mentre tutti gli esponenti del centrodestra hanno abbandonato l'aula prima del voto. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un suo candidato di bandiera, Loreto Marcelli, che ha raccolto 9 voti sui 10 totali del gruppo, mentre Sergio Pirozzi si è astenuto. Due le schede bianche e una nulla. 45 sono stati invece i voti a favore della sospensione temporanea di Palozzi con il subentro come consigliera di Roberta Angelilli, prima dei non eletti di Forza Italia nella circoscrizione della provincia di Roma.

Per Nicola Zingaretti, il cosiddetto Patto d’Aula rappresenta “un ulteriore sviluppo per il bene della nostra comunità, perché non c'è dubbio che porterà in Consiglio elementi di chiarezza e responsabilità” le sue parole in Aula. “Esclusivamente una convergenza programmatica che non interrompe la volontà politica di continuare in Consiglio il lavoro con uno spirito unitario e di convergenza". La sottoscrizione del Patto, ha proseguito il governatore “è a mio giudizio un passo avanti che permetterà anche a chi non l'ha sottoscritto di sentirsi dentro un ruolo di confronto politico, libero di criticare senza l'ossessione di dovere essere coerente nel votare gli atti dentro questa aula e non limitarli a un infinito mercanteggiamento fino a due minuti prima della chiamata per la votazione di un emendamento”.

“In questi mesi abbiamo impostato un dialogo franco con le diverse opposizioni” le parole del vicepresidente regionale, Massimiliano Smriglio. “Il patto d'aula è dentro questo processo limpido che ha l'obiettivo di procedere su punti programmatici che riteniamo di maggiore rilevanza”. Per il capogruppo Pd Mauro Buschini, il patto “sancisce dal punto di vista numerico in questa aula una maggioranza ma non è esclusa da nessuna parte la possibilità di continuare quel confronto sui singoli temi, sugli obiettivi e continuare il positivo lavoro di questi mesi. È ovvio che quello che abbiamo chiesto è dare stabilità alle cose che possiamo fare".

Il centrodestra ricompattato attorno alla figura dell’ex candidato presidente Stefano Parisi, ha promesso battaglia. "Il clima d'Aula cambierà” ha spiegato nel corso di una conferenza stampa convocata al termine della seduta di consiglio. “Il centrodestra prenderà iniziative forti sui temi d'interesse dei cittadini, faremo sentire la nostra voce. Noi facciamo politica, non baratti di poltrone". Ha continuato: “Zingaretti non ha la maggioranza e si è affidato a due consiglieri di destra per continuare a governare, visto che il M5S, leggendo le parole della Lombardi, è passato all'opposizione".

Parole dure anche dal capogruppo della Lega Orlando Tripodi: "È morta la democrazia, quanto successo in Aula è scandaloso. Si sono comprati due consiglieri eletti con i voti del centrodestra". Il presidente di Fratelli d'Italia, Fabrizio Ghera, ha insistito sulla mozione di sfiducia, anche se con i numeri attuali certificati dall'Aula è praticamente impossibile da realizzare: "A settembre vorremmo rilanciarla, perché il centrodestra vuole mandare a casa Zingaretti, se ci sono le possibilità numeriche".

“Oggi siamo qui a consumare una delle pagine più buie della storia della Regione Lazio. I consiglieri di maggioranza non si rendano complici del modo peggiore di fare politica, di allontanare gli elettori che hanno votato centrosinistra e centrodestra” le parole del capogruppo di Forza Italia alla Pisana, Antonello Aurigemma. “Oggi stiamo consumando la fase finale di un percorso organizzato da tempo”. 

Ad attaccare anche la capogruppo M5S alla Pisana, Roberta Lombardi: “Lei ha proposto nei mesi passati dei temi di merito, noi ci siamo stati. Cosa le mancava? Le sue ambizioni personali, presidente. Le serviva una maggioranza. Ma evidentemente chi nasce Pd non può morire statista” le sue parole in Aula. “Oggi si parla di poltrone, il suo bisogno di assestarsi per una sua personale campagna. Noi continueremo a lavorare nel merito dei punti politici”. 

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