Rom, dalle case con l'autorecupero al patentino per i mercatini: ecco come si esce dai campi

Di seguito il contenuto della bozza del piano per la chiusura degli insediamenti. Mancano costi e tempi. Duro il giudizio dell'associazione 21 Luglio: "La montagna ha partorito un topolino"

Si parte da Monachina e La Barbuta, i due campi "sperimentali", il loro abbandono sarà graduale e avverrà dopo una serie di incontri informativi con le famiglie (solo se residenti). Sul fronte abitativo si accenna all'autorecupero di immobili e a una "struttura adeguata" per la fase intermedia. Sul fronte lavorativo a "forme di accompagnamento" all'impiego, a un "patentino" per i venditori di metalli e a una "messa a norma dell'attività di riciclaggio dei rifiuti". Su tempi e costi, ancora, nessuna indicazione. E' la bozza del piano firmato dall'assessore al Sociale Laura Baldassarre, il tanto atteso programma per la chiusura e il superamento dei campi rom, formali e non, della Capitale, in ottemperenza a quanto richiesto dall'Europa a garanzia dei diritti della comunità Rom, Sinti e Caminanti.

La presentazione è avvenuta il 17 febbraio nella sala consiliare dell'XI municipio, durante un'assemblea pubblica organizzata dal Comune all'interno della campagna #RomaAscoltaRoma finalizzata alla stesura del Piano Sociale Cittadino. Perché anche sulla questione rom i cittadini verranno chiamati in causa. Si potranno addirittura inviare delle proposte on line. Ma il programma d'azione esiste già, è stato redatto dall'assessorato con l'aiuto di appositi consulenti esterni. Smantellare gli insediamenti ghetto, garantire alternative alloggiative ai suoi abitanti, avviare contemporaneamente percorsi lavorativi per consentire l'auto sostegno economico, e assicurare i diritti sul piano di salute e istruzione nelle fasi intermedie del processo, sono i punti cardinali, teorici, che ne hanno guidato la stesura. Quattro assi (abitazione, lavoro, salute, scuola) già stabiliti dalla Strategia di Inclusione, sempre gli stessi, accomunano il piano dei Cinque Stelle ai precedenti che non sono mai andati in porto. Ma vediamone piuttosto i contenuti. 

L'ALLOGGIO ALTERNATIVO - Al punto "habitat", il paragrafo relativo alle soluzioni abitative che arriveranno una voilta fuori dal campo, leggiamo: "La fase degli accertamenti patrimoniali permetterà di individuare i nuclei familiari e gli individui in stato di effettivo e documentato bisogno. Gli sgomberi dal campo avverranno gradualmente e con l’attuazione dei piani individuali di inclusione previsti dal progetto". Non abbiamo altri dettagli che ci aiutino a capire in base a quali criteri si proceda con i piani cuciti sulle caratteristiche dei singoli nuclei familiari, a chi toccherrano, nè con quali tempistiche. E' però precisato che gli incontri con le famiglie riguarderanno esclusivamente i residenti nel campo. "La residenza è un requisito essenziale". Non è chiaro quale sia il destino di chi non ce l'ha. 

Si individuano delle ipotetiche categorie di casi da trattare in maniera diversificata. Via dunque a "forme attive di accompagnamento al lavoro" per coloro che possono raggiungere "un certo livello di autosufficienza economica che permetta di provvedere al reperimento di un’abitazione sul mercato". E all'individuazione dei "nuclei familiari che avevano già dimostrato la volontà di uscire dal campo e che ne hanno i mezzi" e di "quelli che avevano fatto richiesta per un alloggio o per il contributo all’affitto come già accade in molti casi". Poi ci sarà chi verrà coinvolto in progetti di auto-recupero di edifici. A tal proposito "sarebbe molto importante realizzare fin da ora un censimento degli immobili di proprietà del Comune". L'ultimo esistente risale al commissariamento della Capitale. E' stato fatto un anno fa. In tutto questo potrebbe servire "una struttura intermedia adeguata, nella disponibilità del patrimonio di Roma Capitale, per poter ospitare famiglie, anche numerose". 

SUL PIANO OCCUPAZIONALE - La stessa amministrazione definisce quello occupazione come "il nodo centrale del progetto". Verranno utilizzate "tutte le possibilità esistenti". Poi l'elenco. "Creazione di ditte individuali e cooperative miste di servizi, forme di accompagnamento al lavoro per giovani (Borse lavoro, tirocini, Relazioni con COL etc.), accesso a sistemi di micro-credito". Sono modalità inserite dal 2012 nella Strategia di Inclusione stilata dal governo nazionale in risposta alle richieste dell'Europa. Niente di nuovo. Qualcosa è già stato applicato dalle amministrazioni passate, con scarsa incidenza sul livello generale di occupazione nella comunità. Ricordiamo un dato che emerse da uno studio di Angela Tullio Cataldo (associazione 21 Luglio): nel 2012 il Comune di Roma finanziò tre progetti di reinserimento socio-lavorativo rivolto a centoventicinque rom, con un  milione e 600 mila euro. Solo 16 di loro ottennero un contratto. 

Si aggiunge "l'individuazione di un percorso, nel rispetto della normativa di settore di primo livello, che porti alla regolarizzazione temporanea dei riciclatori di metallo previa autorizzazione e rilascio di un patentino" e quella di "mercatini dell’artigianato (non delle merci di seconda mano) in aree predisposte a questo scopo nei municipi". Sempre "previa autorizzazione e rilascio patentino". Una specie di, letterale, "sgombero cantine". Infine, altra possibilità già vagliata in passata, si parla di "accompagnamento nella messa a norma dell’attività di riciclaggio rifiuti", riservata solo "a quegli adulti che non possono essere assorbiti all’interno del mercato del lavoro, dunque non per le giovani generazioni". E comunque un'occupazione "a esaurimento". 

SALUTE E SCUOLA - Sul fronte scuola troviamo un paragrafo dove si ricorda semplicemente che esistono due unità di strada, finanziate da Roma Capitale con un bando fino a giugno 2018, operanti cinque giorni su sette per un totale di 35 ore per l'accompagnamento scolastico. Poi vi si precisa che "i gruppi Rom di origine ex Jugoslava presenti sul territorio romano risiedono stabilmente da un periodo variabile fra i 20 e i 40 anni". E che quindi "abbiano già conoscenza dei servizi di cui possono usufruire e degli obblighi da assolvere in riguardo alla scolarizzazione dei minori". Tenendo poi presente che "i campi romani, salvo alcune eccezioni come Castel Romano, sono situati in prossimità di mezzi pubblici e gli stessi Rom in molti casi sono proprietari di automezzi con i quali provvedere autonomamente ad accompagnare i bambini nelle scuole del territorio". Per quanto riguarda gli aspetti legati al quarto asse, "salute", non troviamo indicazioni.

E niente si sa su tempi e costi dell'intero pacchetto, se non che il finanziamento arriva dall'Europa, da un "piano di sostenibilità finanziaria costruito interamente su risorse EU SIE (PON Metro, POR Lazio, PON Inclusione, fondi EU diretti)". Riassumendo, al netto dell'obiettivo finale -superare i campi- dato per assodato, il piano appare oggettivamente carente di dettagli organizzativi senza i quali rischia di restare fermo, al solito, alle dichiarazioni di intenti.  

Dura la bocciatura espressa durante l'assemblea pubblica del 21 febbraio da parte dell'associazione 21 Luglio. "Il Piano appare come un confuso compromesso politico interno a questa Amministrazione, tra chi vuole pronunciare la parola inclusione e chi non ritiene opportuno farlo, tra anime che pensano che i rom devono avere una casa e chi pensa invece che questa parola non vada mai pronunciata. Insomma, un enorme guazzabuglio, figlio di un compromesso, senza capo né coda". Tra le tante "non si affronta in nessun modo la problematica legata all’apolidia "di fatto" e al rischio apolidia che coinvolge diverse centinaia di rom". Un piano che almeno in questa prima versione "è da bocciare in toto". Tocca "cambiare approccio e, soprattutto acquisire, in seno alla macchina amministrativa due elementi fondamentali: conoscenza del fenomeno e competenza nel saperlo affrontare".

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Commenti (14)

  • "Tocca"? Ma come scrivete?

  • "Tocca"? Ma che modo di scrivere è? Ma non vi vergognate?

  • che peccato che con tutta la diossina che si respirano le donne non siano diventate sterili...una sterilizzazione collettiva eviterebbe tutti sti problemi, basta minori sfruttati, basta topi, basta rifiuti incendiati, basta furti....e invece resistono come gli scarafaggi

  • Queste sono le soluzioni dei 5stelle che dovrebbero cambiare tutto. Francamente non mi sembra si differenziano dalla fuffa di sempre,

  • Avatar anonimo di Daniele
    Daniele

    Sarebbe corretto parlare anche di rispetto delle regole

  • Gratis e senza lavorare manco i parlamentari italiani hahaah

  • tutto a gratis

  • xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxa mia le c4zz4t3 che si leggono in un solo articolo.....non ci si crede !!! Con tutto rispetto per chi l'ha scritto eh... Ancora che si cerca di trovare un piano di regolarizzazione a chi di regolare non ha NULLA!!! #RomaNONascoltaiRomani 4 assi: abitazione,lavoro,salute,scuola....sììì tutto molto bello ma appunto nei paesi della ex jugoslavia o attuale Bosnia.....dove molti nostri militari , tra cui il sottoscritto , hanno svolto un ruolo per far sì che ci si possa tornare a vivere una vita "normale" quindi vi ripeto tutto molto bello ma lì da loro, con tanto di soldi della commissione europea , perchè è pure giusto che la Bosnia non sia terra di nessuno o di presunti arruolatori dell'isis .Poi ecco la soluzione a chi la residenza non ce l'ha....guerra finita si torna a casa ragazzi....via! Ma le giovani famiglie ITALIANE non se la meritano una casa ?!? auto-recupero di edifici?!?!? Ma fare di essi , così per esempio....ospedali , scuole no eh?! ma più che darli a loro dateli ai terremotati che è sangue del nostro sangue , VERGOGNA si lascian Italiani a morir nel dimenticatoio e si pensa a 'sti straccioni che non vogliono minimamente integrarsi e lo dimostrano da anni ormai !!! Abbiam giovani per le strade e voi parlate di artigianato zingaro e di svuota cantine ?!? Di occupazione a esaurimento?!?....e tutti i nostri detenuti non valgon nulla ??? La loro vita non può esser inserita in un percorso che torni utile alla nazione?? o li dobbiamo far morire nelle celle come è successo ultimamente con il giovane di 22 anni.... VERGOGNA POLITICANTI !!! Scuola e zingari ?!? ma siete mai passati alle 8 di mattina per termini ?!? MA DOVE VIVETE PER DIRE QUESTE STR0NZ4T3 ???? La salute???? ma se bruciano pure l'animaccia loro e abbandonano figli su figli negli ospedali soffocando un servizio ogni giorno più scadente. L'Italia già si deve far carico di tutti gli immigrati che arrivano ogni giorno sulle nostre coste....i zingari sono proprio la goccia che fà traboccare il vaso, nei paesi della ex jugoslavia subito e TUTTI !!!

    • Parole sante ma finchè ci sarà la pappa per le varie associazioni "no profit!!!" Caritas in testa e cooperative varie non si risolverà mai nulla. Il giorno in cui non avremo più nulla da rubare e ci siamo vicini andranno via da soli lasciando a terra il cadavere putrefatto di una nazione uccisa da chi la ha governata è da chi noi in primis abbiamo permesso che tutto ciò accadesse perchè a tutti ha fatto comodo e perchè tutti alla fine teniamo famiglia. Prepariamo le roulotte e iniziamo a colonizzare la Serbia!!

      • Ha centrato il vero problema.....il finto buonismo di queste associazioni pietose e chi per loro. Io voglio conoscere solo uno che ci lavora... Guardi io in Serbia ci sono stato durante la guerra , mi creda , che i serbi agli zingari non li possono vedere e non vogliono minimamente zingari tra le p4ll3.....si ricorda una certa tigre Arkan ?? Bhè il suo popolo la pensa , ancora oggi , come lui.Cioè basta una fossa e tanta calce, perchè questi puzzano da vivi figuriamoci da morti come dicevano i cetnici a noi militari... Ma molti di questi rom vengono anche dall'Ungheria , quella che si permette di alzare muri e toni con un partito pseudo-nazista . I serbi hanno dignità da vendere alla faccia dei ragazzi di buda e di pest che fanno finta di nulla....Arkan portato davanti l'aja per crimini di guerra mentre il cancro più grande d'Europa circola indisturbato aiutato dalle onlus... la democrazia eh.

    • ti quoto in toto, anche questi soggetti ormai RENDONO € alle pseduo associazioni onlus che ne occupano scrivendo una marea di minchiate su questi "poveri" soggetti fanno finta di non sapere e di non conoscere il loro vero modo di vivere, ormai la rabbia dei cittadini sta montando la quasi totalità se ne lamenta per i modi che hanno. Faccio il volontario in ospedale e sono loro i primi a pretendere le visite immediatamente che se gi latri fossero malati di serie B, la colpa è di chi gli ha sempre dato troppa importanza a scapito di altri cittadini!!!!!

  • andassero A LAVORARE come fanno tutte le persone oneste !!! la casa pagassero l'affitto o la comprassero !!!!!! sempre favori a queste persone mentre le famiglie italiane dormono in auto!!!!!!

    • Si fa molto per i rom: abitazione, patentino per il lavoro, scuola , salute. Mi sta tutto bene, ma non perdo mai la speranza che qualcuno si occupi anche delle famiglie italiane che dormono in auto.

    • Perfettamente d'accordo con te!

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