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Degrado e terrorismo, cala il turismo nella Capitale blindata: “Meno 10 per cento”

I dati sulle presenze per Natale e Capodanno resi noti dall'Ada Lazio. Trend negativo anche gli acquisti negli esercizi commerciali

Sono 2300 i militari dell'Esercito schierati nella Capitale per il Giubileo

Festività natalizie sotto tono nella Capitale. Il Natale ed il Capodanno ai tempi delle minacce del terrorismo dell’Is nell’anno del Giubileo della Misericordia segna infatti un meno per quanto riguarda le presenze negli alberghi e gli acquisti negli esercizi commerciali della Città Eterna.

LA CITTA' ETERNA - Diversi i fattori che hanno determinato questo trend negativo: l’allarme terrorismo, il blocco dei veicoli causa smog, la crisi economica (seppur in maniera meno rilevante rispetto agli anni precedenti), gli episodi di Mafia Capitale e le disfunzioni dei servizi pubblici. Ma anche il degrado, con il guano degli storni a rendere particolarmente complicata la vita di romani e turisti, alle prese con strade, marciapiedi e le bellezze archeologiche della città sommerse di escrementi. 

MENO 10 PER CENTO - A fornire i dati delle presenza negli alberghi di Roma e del Lazio nel periodo di Natale e Capodanno l’Ada Lazio, Associazione Direttori d'Albergo del Lazio che ha riscontra una diminuzione consistente dei turisti. “E’ ancora presto - dichiara Roberto Necci Presidente di Ada Lazio - per evidenziare dei dati precisi, ma in una prima approssimazione sembra che il calo sia abbastanza pesante specialmente se riferito all'intero mese di Dicembre, un calo che sembra attestarsi intorno al 10 per cento medio”.

PREVISIONI DI CALO - Un trend che, storicamente non sarà in crescita in questi primi mesi del 2016: “I mesi successivi - spiega ancora Ada Lazio - gennaio e febbraio in particolare, storicamente molto deboli per i flussi turistici non sembrano invertire la rotta e l'evento Giubilare non sta particolarmente influendo sugli arrivi turistici”.

SHOPPING IN CALO - Un dato in calo che si era manifestato per i negozianti anche durante le feste di Natale. “Le targhe alterne rischiano di costare oltre 100 milioni di euro al commercio di prossimità romano - tuonava la presidente di Cna Commercio, Giovanna Marchese Bellaroto dopo i primi dati delle perdite dei negozi -. Su undici giorni di commercio natalizio, dal 16 al 24 dicembre, quattro sono stati ammazzati dal blocco del traffico, due nel weekend. Sono i giorni in cui i negozi puntano a recuperare le perdite dell'anno. Io personalmente con la mia attività ho perso 11mila euro questo mese. E' stata una mannaia". 

POCHI TURISTI - I primi dati dell'Osservatorio dell'ente bilaterale del turismo del Lazio (Ebtl) parlavano da soli, rilevando 216.500 arrivi e 490.000 presenze con un calo rispettivamente del 1,45% e dell'1% sullo stesso periodo del 2014. Numeri al di sotto delle aspettative anche per Capodanno con 202.000 arrivi e 536.000 presenze e un calo rispettivamente dello 0,49 e dello 0,37 sul 2014. Pochi turisti rispetto alle aspettative, nonostante il Giubileo, e a quanto denunciato dai commercianti, pochi acquisti natalizi dei romani in questo primo weekend prefestivo. 

TERRORISMO E DEGRADO - "La frenata - precisava il presidente dell'Ebtl Mulas - è da attribuire a precisi fattori: il primo legato al terrorismo con le minacce dell'Isis all'Europa e l'attentato a Charlie Hebdo; il secondo alla crisi economica che ha contratto il mercato interno. A questi vanno ad aggiungersi gli episodi di Mafia Capitale, del degrado ambientale, delle disfunzioni dei servizi pubblici: tutti fattori che hanno procurato un grave danno d'immagine a Roma anche sotto la spinta dei media esteri che ne hanno amplificato le negatività”. 

IL GIUBILEO - Per quanto riguarda il Giubileo, l'Osservatorio EBTL stimava per il 2015 arrivi dei turisti per 14 milioni di unità che diventeranno poco più di 17 milioni con l'hinterland. Secondo le ricerche svolte dall'Ente, sulle motivazioni che spingono il turista a visitare la Capitale, quella religiosa interessa solo il 4% dei turisti, cioè quelli che alloggiano nelle strutture ricettive dove la loro rilevazione è sancita dalle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e ordine pubblico. 

LE LACUNE - A favorire questo trend, anche altri fattori urbani: come le poche luminarie, gli addobbi miseri, i marciapiedi ricoperti di guano, piazza Navona senza festa e la cappa di smog sulla città con un inevitabile Giubileo orfano di turisti e pellegrini, forse frenati anche dalla paura del terrorismo dell’Is. 

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