Bus turistici, operatori contro Meleo: "300 ticket a 36mila euro. Una follia"

Il 6 luglio una riunione tra l'assessore, i sindacati e gli imprenditori. Al vaglio del Campidoglio una stretta su tariffe e ingressi. Operatori pronti alla mobilitazione

Bus turistici, immagine archivio

Novità per i bus turistici che accompagnano i flussi di visitatori dentro Roma. Una stretta pesante sui prezzi per circolare in città è al vaglio del Campidoglio e dell'assessorato ai Trasporti di Linda Meleo. Lo scorso 6 luglio, durante una riunione con sindacati e associazioni di imprenditori, la titolare ai Trasporti ha illustrato le possibilità novità. Un pacchetto di proposte che non sembra incontrare il favore dei diretti interessanti. 

Le proposte per il nuovo piano

In centro storico non si entrerà, deleghe e parte. Ma anche lavorare nel perimetro della città non sarà facile. Spariranno infatti gli abbondamenti da 3mila euro l'anno per entrerare nel centro storico. E verranno introdotti carnet da 100, 200 e 300 ingressi a tariffe decisamente più alte. Quello da 300 ticket, circa un ingresso al giorno, arriverà a costare 36mila euro a bus. Questo per quanto riguarda i mezzi meno inquinanti, quelli euro 6. Mentre più è vecchio il torpedone più le tariffe subiranno rincari. Un piano che è ancora da redigere nei dettagli. Ma i primi annunci sono sufficienti per infiammare gli animi e minacciare le barricate. 

"Pronti alle proteste"

"Carnet di 300 permessi ad un costo di quasi 36mila euro per i veicoli di ultima generazione, tariffe ancor più elevate per i mezzi più vetusti: si tratta di cifre insostenibili se si pensa che le imprese devono coprire – oltre ai costi dei permessi e della tassa di soggiorno più elevata d’Europa - quelli di personale, gasolio e ammortamento dei mezzi". Con un lungo comunicato stampa le associazioni Anav, FederLazio, Anc - Trasporto Bus, Fita-Cna, Federnoleggio, Fiavet Lazio, Federalberghi Roma, Confesercenti-Federagit-Roma, proclamano lo stato di agitazione. 

"Vista la gravità delle decisioni che si vanno assumendo e la riconferma di un atteggiamento dell’Amministrazione capitolina di aperto sfavore nei confronti degli autobus turistici, le scriventi Associazioni - ferma restando l’intenzione di far pervenire a breve le proprie proposte di miglioramento della mobilità turistica - hanno unanimemente deciso di proclamare lo stato di agitazione che si articolerà secondo modalità che saranno comunicate nei prossimi giorni".

Lo studio della Sapienza

Le stesse associazioni rappresentative delle imprese di trasporto con autobus e della filiera turistica, hanno diffuso uno studio dell’Università Sapienza di Roma a dimostrazione della scarsa incidenza dei torpedoni privati sull'inquinamento da traffico: "L’utilizzo dell’autobus va incentivato e non penalizzato, poiché gli autobus - anche quelli turistici - in quanto mezzo di trasporto collettivo rappresentano la risposta più efficace al problema dell’inquinamento e della congestione del traffico urbano". Poi qualche dato: "0,12g/km di emissioni di NOx contro i 0,35 g/km delle vetture e 0,6 mq/passeggero lo spazio di sosta occupato dei bus turistici contro i 5,2 mq/passeggero delle autovetture". Ma lo studio non è bastato. Per ragioni di decoro, oltre che di inquinamento, i bus non avranno vita facile. Il braccio di ferro con l'amministrazione capitolina è in corso. 


 

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