Atac, bus senz'aria condizionata: nel mirino ricambi e manutenzioni. Il caso in commissione Mobilità 

Quanti interventi, in che modalità e con quali pezzi di ricambio. Il Campidoglio sulle condizioni degli impianti di climatizzazione vuole vederci chiaro

Foto Ansa

Atac è a lavoro per fornire il report richiesto dal Campidoglio, pronto ad essere sviscerato venerdì 14 giugno durante un'apposita commissione Mobilità. Tocca capire perché gli impianti dell'aria condizionata sui mezzi del trasporto pubblico si guastano così frequentemente da costringere gli autisti a restare fermi nelle rimesse. Sono 11 le linee bus che ieri, nelle ore più calde, hanno lasciato i romani a piedi. Perché lo dice il libretto di circolazione oltre che il codice della strada: se l'impianto non funziona, l'autobus non può girare su strada.  

"Abbiamo chiesto all'azienda un report puntuale su tutti gli interventi messi in campo per la manutenzione dei sistemi di climatizzazione a bordo dei bus" ha annunciato l'assessore alla Mobilità Linda Meleo. "Disservizi di questo tipo non sono tollerabili". Non che sia una novità. Ogni estate il problema dei bus più simili a forni che a mezzi del servizio pubblico si ripresenta puntuale. D'altronde la flotta Atac è la più vecchia d'Europa, con torpedoni che vantano (si fa per dire) fino a tre lustri d'anzianità. 

I guasti sono continui e le riparazioni in molti casi non riescono ad andare oltre la toppa d'emergenza. L'azienda dal canto suo assicura di svolgere puntualmente le riparazioni, di aver affidato il servizio con bandi ad aprile e di avere un fitto cronoprogramma che coprirà fino al mese di ottobre, quando con l'autunno i condizionatori non servono più. Dal Campidoglio però si vuole andare a fondo.

Capire, numeri alla mano, qual è il quadro effettivo: quanti bus fermi, quanti impianti aggiustati, quanti ancora da riassettare. E da qui delineare eventuali profili di responsabilità da parte di chi effettua gli interventi. O magari di chi si occupa della fornitura dei pezzi di ricambio, affidata anche questa a società terze. Proprio ieri, martedì 11 giugno, è stato aggiudicato l'ultimo bando pubblicato lo scorso marzo, della durata di un anno, per la fornitura di 163 ricambi per la flotta Iveco, 50 per la flotta Mercedes e 12 masse radianti che andranno a rimpolpare i magazzini dell'azienda per i prossimi mesi. Tre lotti del valore totale di circa 670mila euro. 

Intanto accanto alle proteste dei sindacati (per il 20 giugno è previsto uno sciopero del trasporto pubblico) alza la voce anche il Codacons. "Come ogni anno si ripresenta il problema del caldo asfissiante - tuona il presidente Carlo Rienzi – i viaggi di utenti e autisti diventano una tortura per utenti. Per tale motivo presentiamo oggi un esposto alla Procura affinché apra una indagine sul caso alla luce dei possibili reati di maltrattamenti e violenza privata nei confronti di utenti e lavoratori".

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