La ritirata di Burberry, dopo Fiumicino e Condotti via anche dall'outlet: "34 lavoratori a rischio"

I commessi della boutique del centro con la speranza della cassa integrazione, tremano quelli di Castel Romano. Cobas: "Governo intervenga e chieda ad azienda reali intenzioni"

il negozio di Burberry a Fiumicino chiuso

Tutto è iniziato con la chiusura della boutique al Terminal 1 dell'aeroporto di Fiumicino per proseguire con lo smantellamento dello storico store di via dei Condotti: così i commessi di Burberry a Roma sono sull'orlo di una crisi, non di nervi, ma occupazionale. 

Burberry Castel Romano: "34 lavoratori a rischio"

Già perchè, secondo le indiscrezioni trapelate dal Cobas nazionale, la griffe del lusso londinese starebbe per chiudere anche uno dei due punti vendita all'outlet di Castel Romano. "Una prospettiva che rischia di mettere a repentaglio 34 posti di lavoro dietro ai quali ci sono delle famiglie" - denuncia a RomaToday il sindacalista Francesco Iacovone

Non mimose ma lettere di licenziamento: le commesse di Burberry rischiano il posto di lavoro

Una vera e propria polveriera quella di Burberry a Roma e dintorni. Per Fiumicino il sindacato è riuscito a chiudere un accordo conservativo: oltre a qualche trasferimento c'è stata l'incentivazione all'esodo, ma nessun licenziamento. Ancora aperta invece la procedura per i commessi di via dei Condotti: "Per loro abbiamo chiesto la cassa integrazione e speriamo che la ottengano" - dicono dal Cobas rimandando i commenti sullo stato del negozio 'principe' di Burberry nel centro storico a dopo il 19 giugno, data in cui si conoscerà il destino dei lavoratori. 

Il Cobas nazionale: "Da Burberry comunicazioni a Rinascente e T3"

E se quelli di via dei Condotti vivono nell'incertezza, l'appuntamento tra azienda e dipendenti preoccupa anche il personale degli altri store della Capitale. "I vertici aziendali hanno fatto sapere che giovedì farà delle comunicazioni nei negozi del T3 di Fiumicino e nei corner della Rinascente in via del Tritone. Questo, visto le ultime vicende, ci preoccupa e non poco. Quella di Burberry - rileva Iacovone - è una ritirata lenta ma strategica a dimostrazione della profonda crisi del commercio e dell'emorragia di posti  di lavoro che si porta dietro purtroppo in modo costante". 

Via Condotti è troppo cara: così Burberry lascia la via dello shopping di lusso

Da qui l'appello alle istituzioni affinchè si impegnino per salvaguardare i lavoratori e il loro futuro. "Il governo ad oggi ci dà poche garanzie: richiamiamo quindi l'attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico affinchè convochi l'azienda e cerchi di capire quali sono le reali intenzioni perchè le chiusure sono dietro l'angolo in tutta Italia. Per i dipendenti anche eventuali trasferimenti - conclude il sindacalista - non sono altro che 'licenziamenti' mascherati'."
 

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