Buche killer, Roma e le strade groviera: "Da Raggi solo promesse sul web"

Crateri e dissesti per le strade cittadine, con le pattuglie dei vigili urbani costretti a piantonare le situazioni di pericolo. Sul fronte buche si attendono ancora un giro di vite

Strade al limite del praticabile, transenne ovunque, asfalto che si sbriciola alla prima pioggia. E vigili urbani "rubati" alle loro mansioni ordinarie per piantonare i tratti critici. La nuova Roma grillina mantiene la nomea di Capitale "groviera", con centinaia di buche che mettono a dura prova la vita quotidiana dei romani. Ci sono quelle che si riempiono di rifiuti, quelle che diventano pozzanghere, quelle che bloccano intere strade. Niente è cambiato. 

Ieri nel quartiere Appio si è aperta l'ennesima voragine e un mezzo Ama ci è finito dentro con una ruota. Mentre sulla via Salaria, arteria cuore di Roma nord, una piccola buca ha creato il caos per due giorni, con una pattuglia chiamata a controllare le condizioni di sicurezza della via in mancanza di una ditta disponibile per l'intervento di ripristino del manto stradale. Stessa scena a Roma est, in via di Tor Cervara. Qui gli agenti sono stati costretti a intervenire nella giornata di ieri perché i residenti, esasperati, toglievano le transenne per passare con auto e moto. Idem in via della Palmarola e a Colle Prenestino. Succede in tutta la città, sono pochissimi i quartieri risparmiati da strade colabrodo. 

D'altronde, negli ultimi sei mesi di governo Raggi il quadro si è spostato di poco. Esauriti i fondi a bilancio stanziati dal commissario Tronca, la giunta ha indetto un nuovo bando per la manutenzione stradale: 12 lotti ognuno da 1 milioni di euro l’uno per la durata di 6 mesi. Ancora è da assegnare. E le condizioni delle vie risentono di anni di mancati interventi, fermi per assenza di fondi e per gli arresti di dirigenti capitolini lo scorso dicembre, accusati di aver facilitato alcune imprese in cambio di mazzette. Insomma, il giro di vite promesso è ancora lontano. 

Contro la giunta Raggi si è scagliato Cristiano Davoli, presidente dell'Associazione Tappami che nell'ultimo anno ha impiegato tempo e risorse personali, coinvolgendo direttamente i romani, per la messa in sicurezza di centinaia di buche killer. "A quasi 6 mesi dalle elezioni e dalle promesse elettorali i crateri sulle vie della Capitale, che tengono  bloccate ogni giorno diverse pattuglie di polizia municipale e migliaia di automobilisti in coda, sono la foto opportunity dello sfascio della Giunta Raggi e dell'incapacità di rivolvere i problemi. La messa in sicurezza delle buche stradali è operazione urgentissima, che non può attendere bandi e risorse e tempi burocratici". E ancora: "Armati solo di pala e bitume di qualità, abbiamo così promosso un progetto di volontariato civico che è l'unico modo per tamponare un'emergenza ormai da terzo mondo. Un progetto che abbiamo anche sottoposto al voto degli elettori ma che rimane valido al di là del colore politico perché serve solo ai cittadini ed al loro benessere e al decoro urbano. Mai in questi mesi la Giunta Raggi ha mostrato di interessarsene o di prenderlo in considerazione?".
 

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