Buche, gara per la manutenzione mai assegnata. E la pioggia rallenta i rattoppi

A un anno dalla pubblicazione ancora il bando europeo non è stato affidato. Intanto il maltempo mette ulteriormente a dura prova l'asfalto

Pubblicato il 6 aprile 2017 sulla Gazzetta Ufficiale, con termine ultimo per la presentazione delle offerte fissato al 25 maggio, del bando di gara per la manutenzione ordinaria delle strade romane non si hanno riscontri. E' passato un anno e l'appalto non è stato ancora assegnato. Intanto le vie della città sono disseminate di buche senza eccezioni per nessun quartiere, con il carico da novanta del maltempo che non dà tregua. Un quadro emergenziale che forse poteva essere evitato, se la burocrazia avesse aiutato la partenza dei cantieri.  

Dodici lotti per un totale di quasi 78 milioni di euro e 36 mesi di affidamenti per la manutenzione ordinaria e il pronto intervento sugli assi viari della grande viabilità, rimasti fermi nella maglie di una commissione aggiudicatrice che non è ancora riuscita a riunirsi, come ci è stato confermato dallo stesso Campidoglio. Lungaggini della macchina amministrativa costate molto care alla città, oggi alle prese con strade che sembrano bombardate, continui incidenti con annesse cause legali contro l'ente locale, un'inchiesta della Procura, e un piano emergenziale del Comune da più parti giudicato insufficiente.

Già, perché se in un anno non si è riusciti ad affidare a nessuno la manutenzione ordinaria delle strade cittadine, non si poteva certo restare in silenzio di fronte al caos buche di questi giorni. E allora il M5s è corso ai ripari con il "piano Marshall", pacchetto di strumenti finanziari annunciati urbi et orbi per non restare con le mani in mano. In totale 17 milioni di euro così suddivisi: nove dell'operazione #StradeNuove (per le arterie di grande viabilità, di competenza capitolina) annunciata lo scorso maggio dalla sindaca Raggi. Da via Tuscolana a via Flaminia, un elenco di strade dove stanno lavorando (o lavoreranno, è la promessa, a stretto giro) ditte selezionate per lo più tramite il sistema Siproneg con procedure negoziate semestrali. 

E ancora, sempre nel piano di ricostruzione, due milioni di euro per la manutenzione straordinaria di via Ostiense e via Nomentana, e tre milioni in parte dedicati anche alle strade di viabilità secondaria di competenza municipale. Questi sì da assegnare ex novo tramite procedura a evidenza pubblica. Sei lotti da 500mila euro. In che tempi? "Non più di 15 giorni lavorativi" assicurano con ottimismo dal Campidoglio. Mentre i minisindaci guidati dall'opposizione di centrosinistra ammoniscono: "Impossibile, per la certificazione antimafia ci vuole almeno un mese". Restano un milione e mezzo di euro dati in gestione ai municipi per i quali il Campidoglio prevede affidamenti diretti tramite lotti inferiori ai 40mila euro. 

Insomma, rispetto agli annunci della prima cittadina siamo in alto mare. E le gare aperte, senza proroghe e negoziazioni, restano ferme agli annunci. "Voglio sottolineare che la nostra amministrazione ha chiuso quasi tutte le gare per l'aggiudicazione dei cantieri, abbandonando per sempre il ricorso agli interventi 'spot' del passato" scriveva Raggi soddisfatta su Facebook, un anno fa. E ancora: "I nostri sono tutti appalti assegnati con procedure a evidenza pubblica". L'obiettivo è mettere "a sistema le attività di manutenzione per affrontare il problema delle buche in modo strutturale. Altro che i 'rattoppi' a cui eravamo abituati". E invece siamo ancora esattamente ai rattoppi. Anzi, per colpa del maltempo ad oggi vanno a rilento pure quelli. 

Tappare le buche con asfalto a caldo o a freddo è infatti una misura già di per sè temporanea, che in caso di pioggia continua, rischia di saltare in poche ore rendendo vani gli interventi. Come confermato dal Campidoglio, condizioni metereologiche avverse costringono dunque le squadre a rallentare i lavori. Gli operai si sono fermati questa mattina, e hanno ripreso i lavori nel pomeriggio, quando i tecnici hanno valutato di proseguire anche in caso di pioggia, ma con soli interventi a freddo. D'altronde lo avevo messo nero su bianco anche il dipartimento Simu. "Allo stato attuale ogni ripristino a freddo e/o caldo è puramente palliativo e onoreso" si legge nella missiva, anticipata da RomaToday, con cui i tecnici informavano la Polizia locale dell'ipotesi chiusura per via Portuense, via della Magliana, via Mattia Battistini, via di Ponte Galeria, via di Malagrotta, alcuni tratti di via di Boccea. L'opzione è stata poi scartata dallo stesso Campidoglio. Ma resta il cuore della questione, che gli uffici hanno certificato: "La fragilità della struttura delle strade richiederebbe interventi a carattere stroardinario". Quelli che arrivano in profondità, al momento quasi prive di fondi a bilancio. 


 

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