Botticelle, i Cinque Stelle: "Le aboliremo". Ma è polemica sulle stalle abusive

Sulle scuderie al Pincio l'assessore Berdini: "In sei mesi trasferiremo i vetturini". Lav: "Dimentica che il M5s vuole dismettere le botticelle e dimostra scarso rispetto per i soldi dei romani"

Botticelle, immagine d'archivio

"Ribadiamo la nostra volontà di dismettere le botticelle, è uno dei punti fermi del nostro programma". E' il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco, a tornare sul tema caro agli animalisti romani. Del 18 ottobre una lettera della presidente di Feder Fida Onlus, Loredana Pronio, diretta alla sindaca Raggi per ricordare l'impegno preso: abolire le carrozze trainate dai cavalli che arrancano in mezzo al traffico, con 40 gradi all'ombra, con pioggia, vento, grandine. 

Lo stesso invito a procedere con quanto promesso in campagna elettorale arriva dalla Lav di Roma. Sempre a Virginia Raggi si chiede "l'approvazione della Delibera di iniziativa popolare che prevede l'abolizione delle botticelle e la riconversione delle licenze in altri tipi di trasporto", perché "la stragrande maggioranza dei romani è per l'abolizione di questo anacronistico e crudele servizio di trasporto, che anche produce un ritorno di immagine molto negativo per la città di Roma nel mondo". Ancora risposte concrete non sono arrivate. Ma il presidente Diaco ci tiene a rassicurare le associazioni: "Parliamo di un anacronistico mezzo di trasporto che è causa di sofferenza per questi animali, costretti a trainare anche oltre 800 chili di peso. Non bastano le limitazioni nel servizio delle botticelle, imposte grazie all'intervento di numerose associazioni animaliste, a scongiurare ai cavalli malori ed anche morti durante il servizio".

Altra questione sollevata nelle ultime ore riguarda le stalle a villa Borghese, quelle costruite con 1 milione e 300 mila euro di soldi pubblici dalle passate amministrazioni, ma mai utilizzate. I vetturini continuano a occupare, abusivamente, le vecchie stalle dell'ex Mattatoio di Testaccio (sequestrate dalla Procura) in attesa di essere trasferiti. Ma le nuove casette in legno costruite sbancando una collina storica del Pincio, sono poi risultate non idonei a ospitare i cavalli. La struttura andrebbe ripensata a livello strutturale. E anche qui su permessi e autorizzazioni le indagini sono in corso. Un quadro riportato alla luce da un servizio di Striscia la Notizia di venerdì 14 ottobre con intervista finale all'assessore all'Urbanistica della giunta Raggi, Paolo Berdini. "Entro sei mesi da oggi ci impegniamo per ripristinare le nuove stalle e trasferire i vetturini". Una promessa che agli animalisti non è piaciuta affatto. 

"Ci chiediamo se l'assessore Berdini è al corrente del fatto che il programma del M5S capitolino prevede l'abolizione delle botticelle - scrive ancora la Lav commentando il servizio televisivo - l'assessore, che dimostra scarso rispetto per i soldi dei romani, dovrebbe anche sapere che quella costruzione sorge, in spregio alle normative, in area protetta e che è in questo momento sotto inchiesta della procura della Repubblica di Roma". Sulle stalle interviene anche Diaco, smentendo di fatto Berdini: "In merito alle "nuove stalle" costruite a Villa Borghese, queste sono state uno spreco dei soldi dei cittadini, non sono idonee ad essere adibite a stalle, pertanto cercheremo per questi locali un utilizzo alternativo"

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