La giunta approva il 'pacchetto casa': bonus da 800 euro e assistenza temporanea

Un buono per uscire dai residence, un 'ricovero abitativo' per sfrattati e sgomberati e finanziamenti per il contributo all'affitto. Via libera al 'Piano di intervento per il sostegno abitativo"

Il sindaco Ignazio Marino l'aveva promesso in campagna elettorale. E ieri, dopo un iter iniziato lo scorso settembre, la giunta capitolina ha dato il via libera al bonus casa comunale che prevede per le famiglie che vivono nei Centri per l'accoglienza abitativa temporanea, i cosiddetti residence, fino a 800 euro per al mese per accedere al mercato degli affitti privati. La delibera, messa a punto dall'assessore alla Casa Daniele Ozzimo, è stata approvata ieri dalla giunta capitolina e contiene il 'Piano di intervento per il sostegno all'affitto'. 12 milioni di euro di fondi regionali che verranno destinati anche ai municipi per dare seguito alla delibera n. 163/1998 che prevede lo stanziamento di un contributo all'affitto e per garantire un Servizio di assistenza alloggiativa temporanea.

I FINANZIAMENTI – I 12 milioni di euro di fondi regionali verranno spesi tra il 2014 e il 2015 in questo modo: 7.182.000 euro per il servizio di assistenza abitativa temporanea, 2.755.600 per l'avvio del buono casa, 2.250.000 per il contributo all'affitto. Tre gli obiettivi del piano: garantire un'adeguata sistemazione alloggiativa ai nuclei che vivono in particolari condizioni di disagio attraverso un servizio di assistenza alloggiativa temporanea; avviare il buono casa previsto dalla deliba di Giunta e destinato ai nuclei attualmente ospitati nei centri di assistenza alloggiativa temporanea; erogare il contributo all'affitto attraverso i Municipi.

ASSISTENZA TEMPORANEA - Il servizio di assistenza alloggiativa temporanea messo in campo dal comune comporta una “presa in carico globale del nucleo familiare in questione e prevede non solo un ricovero abitativo temporaneo ma anche un piano di intervento personalizzato in coordinamento con i servizi sociali. Destinatari del servizio quanti hanno subito sgomberi per calamità naturali o demolizioni, gli sfrattati per morosità incolpevole e le famiglie attualmente ospitate nei Caat che però non sono in grado di accedere al Buono Casa. In questo caso il reddito massimo deve essere di 18 mila euro nell'anno precedente alla richiesta e non essere assegnatari di alloggi Erp né proprietari di altri immobili. Come spiegato dall'assessore Ozzimo “gli oltre sette milioni di euro destinati a questo servizio verranno investiti tramite una gara europea”.

BUONO CASA – Il buono casa prevede lo stanziamento alle famiglie aventi diritto fino a 800 euro al mese per quattro anni rinnovabili e 5 mila euro una tantum. Ad averne diritto sono le famiglie attualmente assistite nei Caat, che oggi nella Capitale sono 31 per un totale di spesa di 37 milioni di euro, con un reddito non superiore ai 18 mila euro nell'anno precedente alla richiesta. L'accesso al buono casa non pregiudica i diritti acquisiti relativi all'assegnazione di case popolari.“L'obiettivo è quello di accompagnare le famiglie nel mercato privato della locazione con un doppio risultato: le famiglie vivono in una condizione migliore e l'amministrazione spende meglio le sue risorse. Naturalmente potrà accedere chi è in grado di pagare le utenze” spiega Ozzimo. Inoltre “superiamo anche la concentrazione del disagio sociale permettendo così a persone e alle famiglie, che spesso vivono una situazione di pesante disagio sociale, maggiori possibilità di riscatto”.

COME OTTENERE IL BUONO CASA - L'erogazione del buono sarà subordinata a una manifestazione d'interesse sottoposta ai nuclei familiari ospiti dei residence che poi dovrà essere trasmessa al dipartimento Politiche abitative. Il dipartimento farà tutte le verifiche necessarie ad accertare i requisiti e compilerà un elenco dei richiedenti; successivamente alla pubblicazione dell'elenco sarà necessario compilare e consegnare al dipartimento un modulo di 'Richiesta di erogazione del buono casa', accompagnato dalla copia del compromesso di locazione, e infine presentare copia del contratto d'affitto e fornire i dati del locatore.

LA CHIUSURA DEI RESIDENCE – Nessuna dead line per la chiusura dei residence. Come spiegato dall'assessore alla Casa Ozzimo “nessun contratto d'affitto attualmente in essere con i proprietari dei centro di assistenza alloggiativa temporanea verrà rescisso e gli ultimi sono in scadenza al 2018” ha spiegato. “Daremo tutto il tempo necessario alle famiglie. Vogliamo che la transizione avvenga in maniera serena. Inoltre l'uscita di alcuni nuclei familiari libererà spazi necessari a dare ulteriori risposte all'emergenza abitativa. Oggi si spendono tanti soldi e il sistema è al collasso”. In quanto alla chiusura non sono stati dati dei tempi certi ma il processo potrebbe durare circa due anni.

CONTRIBUTO ALL'AFFITTO - Quanto al contributo all'affitto per il superamento dell'emergenza abitativa, come previsto dalla delibera di Consiglio comunale n. 163 del 1998, la sua erogazione ha l'obiettivo di prevenire situazioni di emergenza evitando che nuclei familiari in difficoltà economiche diventino morosi. I fondi preposti verranno trasferiti ai municipi.

OZZIMO - “Oggi stiamo segnando un cambio di passo” il commento dell'assessore alla Casa Daniele Ozzimo. “Un piano completo anche se, siamo consapevoli, non risolutivo dell'emergenza abitativa che rappresenta una situazione molto complessa”. Tra gli altri interventi ricordati dall'assessore la realizzazione di circa mille alloggi popolari inseriti nel piano  e la delibera regionale. “Intanto puntiamo chiudere con il concentramento del disagio sociale per spalmarlo sulla città. Inoltre Ozzimo ha spiegato che le risorse erogate “potranno essere legate anche alle abitazioni a canone concordato presenti in alcune zone mentre si potrà cogliere anche l'opportunità di accedere alla cedolare secca al 10%”.

MARINO -  Soddisfatto il sindaco Ignazio Marino: “Questo è il pacchetto più completo che esista in Italia. Nessun Comune ha offerto una soluzione simile. Marino ha voluto enfatizzare l'importanza del provvedimento raccontando la storia di una bambina che nel corso di una visita ad una scuola piangendo gli ha detto: “Mamma e papà mi hanno detto che ci vuoi togliere casa”. La proposta di chiudere i residence infatti si era scontrata con la contrarietà di parte dei residenti e dei movimenti per il diritto all'abitare. Il sindaco capì così che c'era qualche relazione con il fatto che la bambina viveva in un residence: “Ho capito che c'era una sfiducia costruita negli anni rispetto all'amministrazione comunale”. Pertanto "per tutto il 2014 non interromperemo nessuno dei contratti in piedi con i residence, vogliamo che questa transizione avvenga in maniera serena”.

LA DELIBERA REGIONALE – In merito alla delibera regionale che contiene un piano straordinario per l'emergenza abitativa l'assessore Ozzimo ha spiegato di essere al lavoro per effettuare “il censimento delle situazioni di emergenza. Su questo siamo pronti e a breve faremo una memoria di Giunta nella quale trasmetteremo una fotografia alla Regione. L'Ater farà la sua e così la Regione farà complessivamente la fotografia su Roma".

OCCUPAZIONI – Non sono mancate considerazioni sulle occupazioni della Capitale. In particolare in merito all'articolo 5 del Piano casa nazionale che impedisce a quanti occupano immobili l'allaccio delle utenze e il rilascio della residenza. Ozzimo ha assicurato: “Non è retroattivo, almeno dall'ultimo colloquio che ho avuto col prefetto non risulta questo”. Poi ha aggiunto: “I divieti non servono a risolvere la situazione. Dall'altra parte noi cerchiamo di mettere in campo misure per risolverle”. Poi ha concluso:  “Se l'articolo 5 si rivelasse retroattivo sarebbe uno scenario inquietante e faremo di tutto affinché il Governo riveda la posizione". Più in generale "il Piano casa non mi ha entusiasmato, ma c''e'' un''inversione di rotta rispetto al passato: ci sono risorse sul fondo affitti, sul fondo per la morosità incolpevole. Ci sono luci e ombre e noi vogliamo sfruttare le luci presenti fino in fondo”.

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