San Lorenzo, 76esimo anniversario dai bombardamenti. Raggi: "Via da due piazze nomi di firmatari manifesto della razza"

Al Parco dei caduti 19 luglio 1943, la sindaca insieme all'assessore regionale Massimiliano Valeriani, e alla presidente del II Municipio Francesca Del Bello

"Abbiamo deciso di cambiare nome a due piazze di Roma perchè è vero che la storia non va riscritta, ma una parte sì e per questo abbiamo voluto cancellare due vie intitolate a due sottoscrittori del manifesto della razza, Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, perchè non è questa la storia che vogliamo ricordare a Roma. Ora le scuole hanno scelto i nuovi nomi. È un primo seme". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha aperto il suo intervento nel cuore di San Lorenzo dove decine di persone hanno partecipato questa mattina alla commemorazione del 76esimo anniversario del bombardamento del quartiere romano. All'interno del Parco dei caduti 19 luglio 1943, la sindaca insieme all'assessore alla Casa della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, e alla presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, ha deposto una corona di fiori sulla lapide commemorativa presidiata dal picchetto d'onore dell'Esercito. 

Presenti alla cerimonia anche rappresentanti dei Carabinieri e della Polizia di Stato. "Come ogni 19 luglio - ha detto Raggi - ci si vede qui e si ricorda. Serve fare memoria per dire da dove siamo venuti e perchè oggi possiamo essere qui a respirare democrazia e libertà che i nostri padri e i nostri nonni hanno costruito anche con il sangue. Le istituzioni devono fare di più e noi stiamo iniziando a farlo con azioni concrete. Riteniamo che i ragazzi debbano essere sempre coinvolti nell'iniziative di ricordo perchè senza non possiamo fare memoria".

"Per le istituzioni il compito è semplice: dobbiamo esserci. Ricordo momenti del passato recente in cui le istituzioni hanno marcato visita. E' bello invece vedere oggi Comune, Regione e Municipio per raccontare tutti la stessa storia d'Italia - ha commentato Valeriani - il 19 luglio è importante perchè c'è in questi giorni una rimozione della storia e della memoria. Questo Paese ha avuto una guerra e una dittatura che ha soffocato per vent'anni la libertà. Per noi dunque è importante esserci oggi. Coltiviamola questa memoria, il nostro dovere è mettere un argine a questa cultura arrogante per cui il passato non conta, conta solo il futuro e del passato chi se ne frega? Invece l'antifascismo va coltivato, perchè se oggi ci sono persone che possono dire queste sconcezze è perchè qualcuno ha dato loro la democrazia. La libertà però non cresce in natura ma si conquista tutti i giorni"

La minisindaca Del Bello ha ricordato come quella di oggi sia "una giornata piena di iniziative per San Lorenzo. Ricordo che fu il primo bombardamento di Roma, qui ci furono circa 1500 morti. È una giornata viva nel ricordo dei romani e mai vissuta in maniera retorica". Al termine della commemorazione Raggi, Valeriani e Del Bello si sono intrattenuti a parlare con i cittadini e rappresentanti dell'Anpi e con loro hanno visitato la mostra allestita nel parco, da un'associazione locale, dedicata ai rischi delle armi nucleari. "Altro anello importantissimo fra un orrendo passato e un futuro auspicabile. Per questo voglio ringraziare i ragazzi che hanno organizzato questa mostra. Tutti devono esprimersi in merito a una campagna importante come questa. Penso che tutte le forze politiche in Aula Giulio Cesare sposeranno con un atto questa vostra battaglia", ha concluso. 

(Fonte Agenzia Dire)

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