Bilancio, la rabbia di Lemmetti in aula: "Assessori dovevano essere qui. Sono solo"

Assente tutta la giunta nella seduta sul bilancio. E a salvare i grillini senza numeri per aprire il Consiglio ci pensa la Lega

Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio

"Mi tolgo un sassolino dalla scarpa. Quando si presenta il rendiconto la giunta deve essere presente in Aula". E non lo dicono le opposizioni, ma un membro della giunta. E' il titolare al Bilancio Gianni Lemmetti ad aprire la seduta di Consiglio di oggi - dedicata unicamente all'approvazione delle spese effettuate dall'amministrazione capitolina nell'anno 2018 - con una stilettata rivolta ai colleghi. 

"Lo avevo già sottolineato e lo dico io prima che mi venga chiesto dalle opposizioni. Gli assessori sarebbero dovuti essere qui a spiegare alla città e ai consiglieri quel che è successo nel 2018, ognuno per la sua parte di competenza". Già, degli assessori non c'è traccia, e nemmeno della sindaca Virginia Raggi. E allora l'assessore ai conti di palazzo Senatorio, il terzo dell'amministrazione M5s preso in prestito dalla Toscana, non fa nulla per nascondere la rabbia: "Dovevano esserci tutti, e invece sono qui solo". 

Già, perché se poi il bilancio è stato approvato nel pomeriggio, non è sfuggita l'assenza dell'intera squadra. Oltre che di diversi grillini in aula, tanto che la seduta si è aperta solo al quarto e ultimo appello del vicepresidente Enrico Stefàno. Con il salvataggio in extremis del nemico leghista

"Anche oggi se non fosse stato per la nostra presenza in aula, non avremmo potuto procedere neanche all'approvazione del Rendiconto della Gestione di Roma Capitale per l'esercizio 2018" sottolinea il capogruppo Maurizio Politi. "L'abbiamo fatto per responsabilità verso la nostra città" ma "non hanno i numeri, non hanno idee, non parlano con nessuno". Una mossa che gli ex colleghi di centrodestra hanno letto in altro modo. 

"I grillini hanno aperto la seduta d'aula solo grazie al singolare 'soccorso padano' del consigliere Politi" commentano i meloniani Andrea De Priamo, Francesco Figliomeni, e Lavinia Mennuni. "Sorprende che la Lega da un lato si opponga al 'Salva Roma' rischiando di far sprofondare la Capitale in una situazione di dissesto irreversibile e poi si presenti in Aula a supporto della maggioranza togliendole le castagne dal fuoco".

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