Ama, è caos bilancio: il collegio dei sindaci ritira l'ok. Bagnacani in bilico

Nel braccio di ferro con il Comune, punto a favore di Lemmetti. Ora l'azienda dovrà rivedere i propri conti

Il bilancio di Ama è sempre più nel caos. Ancora non ratificato dal Comune di Roma, da ieri ha perso un importante parere positivo, quello del collegio dei sindaci. Uno stop importante che complica la strada verso una soluzione e fa tornare in ballo ipotesi di nuovi scioperi da parte dei lavoratori, con i sindacati sempre più preoccupati.

Secondo quanto racconta l'agenzia DIRE, alla base dell'atto del collegio dei sindaci ci sarebbe la lunga fase di stallo che non ha portato ad alcuna determinazione da parte dell'Assemblea dei soci. Roma Capitale, socio unico di Ama, in questi quasi sette mesi non ha mai assunto in Giunta una posizione chiara da portare nell'organo assembleare sia nella direzione di approvazione del bilancio sia in quella di bocciatura con richiesta di rettifica. Una situazione molto vicina all'inerzia, tanto da portare il collegio a ribadire l'ipotesi della causa di scioglimento dell'azienda. 

Una decisione che arriva in un giorno, quello di ieri, che aveva offerto l'apertura delle banche a prorogare le vecchie linee di credito in per il 15 novembre, garantendo così la continuità aziendale. Un atto di fiducia motivato con le voci di apertura filtrate da Palazzo Senatorio, relative alla possibilità di approvare il bilancio. 

Ora però, con questo no del collegio dei sindaci, si riapre lo scenario di una possibile bocciatura del progetto di bilancio da parte del Campidoglio. In particolare, lo ricordiamo, è l'assessore al bilancio Lemmetti a richiedere con forza una rettifica sui 18 milioni di euro di crediti vantati da Ama per opere cimiteriali realizzate negli anni 2008/12. 

Una modifica che i vertici aziendali, Bagnacani su tutti, non sono disponibili ad accettare, visti i pareri positivi di cui dispongono. Oggi è attesa una decisione da Roma Capitale. Nel frattempo la decisione del collegio dei sindaci di ieri, sembra aver indebolito e isolato Bagnacani, la cui posizione è sempre più in bilico.
 

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