Piani di zona, Berdini revoca la concessione a Tor Vergata: "Case al Comune"

L'assessore l'aveva già annunciato ad ottobre. Venerdì l'annuncio bis: "L'iter comporterà il rientro degli immobili in possesso dell'amministrazione capitolina". Lunedì previsti otto sfratti

Un picchetto antisfratto del sindacato Asia Usb (Immagine di repertorio)

Fari puntati sui piani di zona. Dopo i sequestri di lunedì a Monte Stallonara dal Campidoglio arriva l'annuncio: l'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini "ha avviato oggi (ieri, ndr) il procedimento di revoca della convenzione per la concessione del diritto di superficie del Piano di Zona Tor Vergata D3/Comparto K3". La revoca, una volta concluso l'iter procedurale, "comporterà il rientro degli immobili in oggetto nel pieno possesso dell’amministrazione capitolina" spiega una nota in cui si precisa: "Del provvedimento sono state informate le Autorità amministrative e giudiziarie competenti". La decisione non arriva in un momento qualsiasi: lunedì mattina è infatti in programma lo sfratto di otto famiglie nel piano di zona in questione. 

Una vicenda che si trascina da anni e che l'assessore ha sul tavolo fin dal suo insediamento. Anche la notizia della revoca non è nuova. Con un video su Facebook, l'assessore Berdini aveva già pubblicato lo stesso annuncio il 21 ottobre scorso. "Oggi inizia il processo di revoca delle concessioni dei due piani di zona più caldi di Roma: Castelverde e Tor Vergata, dove famiglie oneste che hanno pagato centinaia di migliaia di euro ciascuna per comprare la casa dei propri sogni, stanno rischiando di essere sfrattate" le sue parole. L'azione, però, non ha avuto effetti per Castelverde dove l'11 gennaio scorso sono stati messi i sigilli a quattro appartamenti. 

Giovedì, come spiega il sindacato Asia Usb in una nota, si è tenuto fino a tarda sera, un incontro convocato dall'assessore a cui erano presenti alcuni dirigenti del dipartimento, la cooperativa, gli otto inquilini del piano di zona interessati dallo sfratto, in presenza di Asia-Usb, dell’avvocato Perticaro, e dei consiglieri del M5S Pietro Calabrese e Simona Ficcardi, con "l’obiettivo di tentare un accordo di transazione".  Denuncia il sindacato: "L’avvio della procedura di revoca delle concessioni, impegno tante volte assunto e a ieri ancora disatteso, resta l'unico strumento nelle mani della giunta capitolina per impedire queste ripetute ingiustizie. Da tempo richiediamo, lo abbiamo ribadito ieri, un tavolo tecnico per analizzare tutte le situazioni, ma ad oggi abbiamo solo impegni formali e pochi fatti. L’unica strada che si può percorrere, come abbiamo dimostrato ancora una volta, è l’applicazione della legge". Continua la nota: "Avviate le revoche il Comune deve richiedere al Tribunale fallimentare e a quello delle esecuzione la sospensione degli sfratti e dell’asta".

Lunedì mattina il sindacato ha indetto un picchetto per difendere le otto famiglie sotto sfratto. Appuntamento alle ore 7, in via Marcello Gallian 20. 

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  • Che schifo vergogna

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