Bastogi, le promesse a cinque stelle: tutto fermo (o quasi) alla passerella della Raggi

Nessuna traccia di fondi e progetti per gli interventi di manutenzione straordinaria. Due anni fa il sopralluogo, e gli annunci, della prima cittadina

I garage a Bastogi

La palazzina C fa i conti da 24 ore con un tubo rotto. L'ultimo l'hanno riparato a dicembre i residenti, 10 euro a testa e 400 in totale per l'affitto di ponteggi e strumenti da lavoro. Nei garage piove a cadenza quotidiana, e il soffitto crepato e macchiato da aloni d'umido si sbriciola sotto il peso delle continue infiltrazioni d'acqua. Dai frontalini dei balconi vengono giù pezzi di muro. Le scale sono perennemente al buio. Benvenuti a Bastogi, la collinetta di Torrevecchia con le sei palazzine acquisite dal Comune nel lontano 1989 per dare una casa ai senzatetto, una polveriera dove convivono oggi regolari assegnatari e occupanti abusivi. In edifici fatiscenti che cadono a pezzi. 

"L'obiettivo di questa amministrazione è restituire dignità e vivibilità alla zona" diceva due anni fa una Virginia Raggi carica di buone intenzioni durante uno dei primi sopralluoghi in periferia da sindaca della Capitale. "Tamponare le emergenze non è più sufficiente, occorre pianificare a medio-lungo termine". Già, ma a parte la pulizia dei garage da rifiuti e calcinacci con 100mila euro stanziati all'occorrenza (e la promessa mancata di rispamiarne 250mila l'anno da quel momento grazie alla riduzione delle perdite idriche), anche il M5s, come i politici precedenti, di Bastogi si è più o meno dimenticato. 

"Da gennaio sono partiti alcuni interventi" spiegano dal dipartimento Patrimonio gli ingegneri convocati in Commissione per capire chi e come si sta occupando della vivibilità delle palazzine. L'ex residence Bastogi, che ufficialmente non ha nemmeno la destinazione d'uso abitativa, è stato inserito tra le case Erp (Edilizia residenziale pubblica), in uno dei lotti dell'Accordo quadro con cui da fine 2018 il Campidoglio si occupa della manutenzione ordinaria"Stiamo partendo dagli spurghi dei pozzetti nei garage, dall'illuminazione dei corpi scala, e dai lavori sulle perdite d'acqua" fanno presente i tecnici.  

Un nuovo corso, assicurano i Cinque Stelle, fatto di lavori che verranno adeguatamente controllati. A partire dalle segnalazioni che passeranno tramite un call center del dipartimento. "E' una buona notizia, l'inizio di condizioni di vita migliori per i residenti di Bastogi" commenta la presidente di commissione Valentina Vivarelli. "Negli anni scorsi interveniva il municipio nonostante non fosse competente" spiega ancora la presidente del XIII municipio, chiamata in audizione, Giuseppina Castagnetta. Ma a mancare, e a servire, sarebbe la manutenzione straordinaria. "I box e le cantine sono di nuovo allagati, i rifiuti non ci sono più, ma le condizioni sono quelle di prima, nessuno ha sistemato le fognature". Barbara Flaiani, consigliera FdI del XIII municipio, mostra le foto di soffitti e pavimenti erosi dall'acqua. "I problemi sono strutturali. Pensare di risolvere garantendo qualche intervento ordinario segnalando a un call center che nemmeno risponde, è vergognoso". Già, il problema di Bastogi è profondo e lontano nel tempo.

Già nel 2004, con apposita delibera di giunta, il Comune avviava un percorso per effettuare lavori di adeguamento dei palazzi parallelamente alla regolarizzazione degli assegnatari delle case. Un primo finanziamento da 2 milioni di euro arrivò nel 2007. Si cominciò con il rifacimento degli impianti nella palazzina A, che infatti a oggi è quella messa meglio. Poi l'iter si è fermato, e di progetti e fondi non si è più parlato. E adesso qualche lavoretto di riparazione, ne sono convinti i cittadini, non può bastare. "Sono anni che si va avanti tagliando e rattoppando le tubature" denuncia Mario Soggia, che insieme a una decina di abitanti è presente in commissione per dire la sua. "Servono interventi seri". Ma per gestire l'ordinario ci sono appena circa 400mila euro per quattro municipi, circa un centinaio a territorio. Un po' poco. 

Castagnetta parla comunque di "vittoria". E per tutto il resto rimanda al progetto "ReinvenTIAMO Roma". Un piano di rilancio della città, a partire dal recupero di edifici esistenti, lanciato a febbraio scorso dall'assessire all'Urbanistica Luca Montuori. Tra gli ambiti urbani previsti, quattro, c'è anche Bastogi. Di che tipo di interventi parliamo? 

"Sono in corso di progettazione" dice Castagnetta, ma a domande specifiche non ha dettagli da fornire. "Dovremo andarcene? Ci daranno altre case popolari?" chiedono i presenti senza ottenere risposte. "Chiederemo una commissione Trasparenza" promette Yuri Trombetti, responsabile Casa del Partito democratico. "Devono dirci cosa intendono fare con questo progetto". Tocca aspettare, come da decenni a questa parte. 

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