Residence, chiuso il bando per i Sassat. Unione Inquilini: "Quante buste sono arrivate?"

Il bando precedente non aveva prodotto alcun risultato

Uno dei residence per l'emergenza abitativa (Immagine di repertorio)

Le graduatorie provvisorie sono pronte. E hanno già sollevato una valanga di ricorsi, tanto che anche il Campidoglio ha accordato uno slittamento dei tempi per la loro presentazione al 4 ottobre. I Sassat dove dovrebbero finire gli inquilini che oggi vivono nei residence per l’emergenza abitativa ancora no. I termini dell’avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzato al reperimento sul mercato di alloggi destinati al Servizio di assistenza e sostegno socio alloggiativo temporaneo sono scaduti lo scorso 21 settembre. Dall’assessorato alle Politiche Abitative di Rosalba Castiglione fanno sapere che la commissione verrà convocata nelle prossime settimane.

Il sindacato Unione Inquilini, che, insieme agli abitanti dei residence, chiede da tempo un incontro con l’assessora Castiglione in merito senza vederselo concesso, si chiede: “Quante sono le richieste pervenute? Ci sono, dopo due bandi andati a vuoto, i 500 appartamenti per il servizio Sassat?”. Il riferimento è al precedente bando per il reperimento di 800 abitazioni che si rivelò un buco nell’acqua in quanto le uniche due proposte pervenute furono giudicate non idonee. Ancor prima, a rivolgersi al mercato, per il reperimento di 1200 case, era stata l’assessora della Giunta Marino, Francesca Danese. Anche in questo caso senza esito. 

“Naturalmente non vogliamo conoscere il contenuto delle buste pervenute, che ci premureremo di venire a conoscere direttamente all’apertura, ma solo il numero delle richieste” scrive Unione Inquilini in una nota. “Ci sarebbe piaciuto porre i quesiti direttamente all’incontro che chiediamo da oltre un mese e che purtroppo non ci è stato mai concesso dati i molti impegni e le poche presenze dell’Assessora in città” aggiunge Fabrizio Ragucci, segretario romano del sindacato. “Ricordiamo che ci sono 1300 famiglie in attesa di conoscere la situazione, di queste oltre 527 esclusi e 125 esclusi sanabili anche per errori grossolani e piccole dimenticanze che hanno presentato le dovute opposizioni alla graduatoria provvisoria” conclude la nota. “Noi continuiamo a monitorare”. 

Intanto, denuncia Elisa Ferri del coordinamento degli inquilini dei residence, “a quanti vivono in queste strutture continuano ad arrivare comunicazioni di revoca. La gente continua a finire in mezzo a una strada senza che le istituzioni capiscano che non si fa altro che incrementare il problema. Ricordo che, dopo anni nei residence, non vogliamo andare in un’altra struttura temporanea, dove dopo due anni rischiamo di perdere tutto. Aspettiamo ancora una casa popolare. Per questo” conclude "il 10 ottobre anche gli inquilini dei residence saranno in corteo insieme ai movimenti per il diritto all'abitare". 

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