Nuove tecnologie per valorizzare i beni culturali del Lazio: dalla regione 23,2 milioni di euro

Il bando è stato presentato dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio

Dalla ricerca di nuove tecnologie volte alla massima fruizione del patrimonio culturale del Lazio alla sperimentazione di forme di spettacolarizzazione per attrarre un pubblico più vasto. Dallo sviluppo di App per smartphone e tablet a prodotti innovativi per la conservazione e il recupero dei beni. È stato presentato questa mattina presso la sede della Giunta regionale del Lazio, di fronte ad una sala Tevere gremita di gente, il bando 'Ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale' che mette in campo 23,2 milioni di euro. Il bando, presentato dal vicepresidente con delega a Università e Ricerca, Massimiliano Smeriglio, sarà gestito da Lazio Innova ed è frutto di una collaborazione con il ministero dell'Istruzione, università e ricerca (Miur) e il ministero dei Beni e delle attività culturali  (Mibact). 

Si tratta del secondo intervento della programmazione del Distretto tecnologico per i Beni e le attività culturali (Dtc) che per il Lazio ha messo sul piatto 41,7 milioni di euro totali. Il Distretto coinvolge 259 tra musei e gallerie; 28 aree e parchi archeologici; 29 monumenti, dei quali 5 patrimonio Unesco; 13 università, 5 pubbliche e 8 private; 4 organismi di ricerca (Cnr, Enea, Infn, Ingv); 6 istituti centrali del Mibact; 40 mila imprese, che rappresentano il 14% del totale nazionale; 202 mila addetti e un valore aggiunto di 14 milioni e 700 mila euro pari al 16% del totale nazionale. 

"Si tratta di una straordinaria occasione per la nostra regione" ha commentato Smeriglio. "Continuiamo così con il lavoro impostato con i primi 5 anni di consiliatura, che ha già dato i suoi frutti. Abbiamo deciso di investire nello straordinario patrimonio archeologico, culturale e artistico della nostra regione puntando sull'innovazione tecnologica. Una parte del progetto è già stata avviata con la scuola ad alta formazione per le professioni che riguardano i beni culturali. Ora entriamo nel vivo del progetto con questa call che mette nelle disponibilità di gestori proprietari dei grandi beni culturali, ville e siti archeologici di partecipare. Gli chiediamo" ha concluso Smeriglio "di farlo insieme alle imprese innovative e al sistema della ricerca. Possiamo voltare pagina e trasformare il modello di sviluppo di questa regione dando più forza alla cultura. Perché non solo con la cultura si mangia ma forse si vive anche meglio". 

Il bando è rivolto a tutti i proprietari, i gestori e futuri gestori, pubblici o privati, di beni culturali nel Lazio. I progetti potranno essere inviati entro le pre 12 del 31 maggio del 2018, esclusivamente tramite Pec. L'avviso prevede due fasi: la prima riguarda il finanziamento a fondo perduto, fino a un massimo di 150 mila euro per 3,2 milioni di euro totali, dello studio di fattibilità e della progettazione degli interventi; la seconda il contributo per la realizzazione dell'intervento, sempre a fondo perduto, e per un massimo di 1,5 milioni di euro per un totale di 20 milioni di euro. 

Tra le proposte sovvenzionabili rientrano la ricerca e lo studio di nuove tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali; lo sviluppo di sistemi per la sicurezza e la conservazione dei beni; la sperimentazione di nuove forme di spettacolarizzazione di tali beni per favorirne la fruizione di un pubblico più vasto; lo sviluppo di portali d'accesso web e di App per smarphone e tablet per incrementare la domanda di turismo culturale; stimolare la produzione di cultura da parte di artisti tramite la Digital Art. Tra le tecnologie che potranno essere applicate figurano la realtà virtuale o aumentata, proiezioni olografiche tridimensionali, sistemi informativi geografici sul web, interventi per la conoscenza come il videogaming e visul mapping 3D. 

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