Piano rom, 60 persone fuori dai campi in due anni? "Falsità, è un documento intermedio"

E' la replica dell'assessore al Sociale Baldassarre all'associazione 21 luglio e al documento diffuso in conferenza stampa con i dettagli del progetto

Assessore al Sociale, Laura Baldassarre

"È davvero irrispettoso speculare sulla pelle dei rom per un trafiletto di giornale. Leggo in queste ore falsità sul piano rom approvato dalla Giunta capitolina". L'assessore al Sociale, Laura Baldassarre, replica all'associazione 21 Luglio che ieri in conferenza stampa ha diffuso il Piano Operativo di Roma Capitale, con azioni e strategie per l'utilizzo dei 38 milioni di euro di fondi europei. All'asse 3 si legge della chiusura dei due campi, Barbuta e Monachina, con 3,8 milioni di euro, ma di un numero molto ristretto di beneficiari: appena il 10 per cento, 60 persone, circa 11 famiglie. che escono dai villaggi con una spesa di 345mila euro a nucleo familiare. 

Falsità per la titolare di viale Manzoni, che rettifica: "L’obiettivo è garantire il pieno superamento dei primi due villaggi, chiudendo La Barbuta e La Monachina, nel più breve tempo possibile, per avviare contestualmente attraverso i tavoli municipali il processo di superamento anche degli altri campi". E il documento presente sul sito di Roma Capitale, citato dalla 21 luglio? Dallo staff dell'assessore ci viene spiegato che si tratta di un atto intermedio. La delibera di giunta in qualche modo lo supera. Ancora però non è possibile visionarla. "Sarà a breve sul sito del Comune". 

Intanto l'assessore si difende attaccando gli attivisti dell'associazione. "Sarà un processo complesso, è innegabile. Chi vuole in queste ore cercare di ‘semplificare’ il problema con fantomatiche ricette vuole solo ostacolare il percorso di superamento o perseguire interessi personali. Siamo consapevoli della complessità del percorso e della necessità del contributo di tutti, ed è per questo che il primo atto è stato quello di aprire alla partecipazione di istituzioni e associazioni e soprattutto istituire un luogo permanente di confronto al fine di monitorare, studiare, implementare e migliorare le azioni nel tempo. Questa amministrazione ha interrotto drasticamente i fiumi di denaro sprecati negli anni per la gestione del ‘sistema campi’"

"Abbiamo intensificato i controlli ma allo stesso tempo abbiamo approvato un piano che premia chi vuole avviare un percorso virtuoso con l’amministrazione" aggiunge Baldassarre. "Grazie a specifici protocolli da sottoscrivere con l’Agenzia delle Entrate e con la Guardia di Finanza, verrà effettuata l’analisi reddituale a patrimoniale di chi abita negli insediamenti. Con questi elementi sarà possibile individuare le reali fragilità ed accompagnarle verso specifiche modalità di accesso ai servizi". Dunque la stima del 10% presente nel suddetto documento non avrebbe valore. 

"Tutti coloro che ne avranno diritto potranno sottoscrivere il Patto di Responsabilità, partecipando ai percorsi di accompagnamento. Gli aventi diritto sono indicati con criteri chiari e certi già negli allegati alla delibera. L’intensificarsi dei controlli in questi mesi ha già determinato una drastica diminuzione dei Rom presenti nei campi" conclude Baldassarre. 

Parole dure arrivano anche dalla presidente della commissione Politiche Sociali, Agnese Catini. "L’associazione 21 luglio emette giudizi frettolosi ma perentori sul piano per il superamento dei campi rom approvato dalla giunta capitolina. Purtroppo per loro, però, sembra che abbiano letto il testo sbagliato. Citano cifre, dati e passaggi non presenti nel documento originale. Dopo poco tutte le opposizioni, dal Pd a Forza Italia, si accodano all’associazione e attaccano in modo strumentale il provvedimento, senza neanche sapere di cosa si parli. Ormai criticare senza conoscere è diventata l’attività più diffusa tra i professionisti della vecchia politica.

Ma dove era la 21 luglio in tutti questi anni? Che attività svolgevano mentre le varie amministrazioni che si sono succedute trasformavano i campi nella mangiatoia di Roma Capitale? E’ paradossale vederli, oggi, schierati sullo stesso fronte di Pd e Forza Italia. Anche perché si tratta di quei partiti che, per anni, hanno tenuto in piedi un sistema che ha inghiottito le risorse pubbliche, cioè il denaro di tutti i cittadini.

Il piano garantirà il superamento di tutti i campi, partendo da La Barbuta e la Monachina. Per la prima volta un’amministrazione capitolina approva un provvedimento così articolato e operativo. Non esisteranno più ghetti isolati dal resto della comunità. D’ora in poi varranno per tutti le stesse regole, gli stessi diritti e gli stessi doveri. Stiamo riportando la legalità a Roma e, per questo, molti si stanno irritando. Ma non ci fermeremo: il nostro lavoro è appena iniziato. #SuperiamoiCampiRom"

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