Autostrada Roma Latina, il Tar respinge i ricorsi: si avvicina il via ai lavori

Il Tar convalida l'assegnazione dell'autostrada Roma Latina alla cordata italo spagnola SIS. Nel centrodestra e nel centrosinistra regionale la decisione viene accolta con entusiasmo

Via Pontina

Ricorsi respinti. Il Tar del Lazio conferma che la Roma Latina e la bretella Cisterna Valmontone saranno costruite dal Consorzio italo spagnolo SIS. Di fatto cambia poco in funzione dell’obiettivo. Non era infatti in discussione il collegamento autostradale tra le due città. Semplicemente, era in gioco la decisione su quale soggetto dovesse ricevere l'incarico di realizzare l'infrastruttura.

UN PROGETTO RESUSCITATO – La decisione assunta dal Tribunale Amministrativo è stata comunque occasione, per i rappresentanti del centrodestra e del centrosinistra regionale, di ribadire il personale appoggio alla grande opera. “Con impegno, serietà, concretezza, sulla Roma-Latina siamo passati in 3 anni dall'indicibile all'ineccepibile" ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Fabio Refrigeri. L'Ente governato da Zingaretti, secondo l'assessore "ha saputo esercitare il proprio ruolo, con discrezione e senza alcun protagonismo velleitario". Refrigeri rivendica il lavoro svolto, per rilanciare un progetto ed i un procedimento che "all'inizio della legislatura erano stagnanti". L'accelerazione è in effetti stata evidente. "Ed adesso - ha concluso Refrigeri - abbiamo tutti la prova che siamo al cospetto di una opportunità ineccepibile, per il Lazio e per i suoi cittadini”.

LE RIVENDICAZIONI DEL CENTRODESTRA – Anche dai banchi dell'opposizione c'è chi approfitta della decisione del Tar, per ribadire pubblicamente quale sia stato il proprio contributo alla futura austostrada a pedaggio. " Non posso che essere soddisfatto nell’apprendere del pronunciamento del Tar del Lazio - ha premesso il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone. "Sono stati respinti tutti i ricorsi presentati" ed è inoltre stato giudicare "regolare l’affidamento in concessione delle attività di progettazione, esecuzione costruzione e gestione di questa opera alla cordata italo spagnola Sis". Secondo il consigliere  la realizzazione del Corridoio intermodale Roma – Latina e della Bretella Cisterna Valmontone non è, e non era, più rinviabile perché la Pontina non è più adeguata a sostenere il carico di traffico a cui è sottoposta soprattutto sotto il profilo della sicurezza" ha osservato Simeone. Il Consigliere di Forza Italia approfitta del prinunciamente del Tar per puntare il dito sul "tentennamento e sulle spaccature all’interno della maggioranza di centrosinistra".  Difronte al quale non si è arretrati. E quindi "ora che l’iter procedurale è concluso - incalza Simeone - non resta che arrivare velocemente all’apertura dei cantieri".

COSA SUCCEDE –  L'apertura dei cantieri, come da anni annunciato, troverebbe sulla propria strada gli attivisti del Comitato "No Corridoio e Sì alla Metropolitana Leggera". Con un breve post, il Comitato ha definito il quadro che si va prospettando dopo i recenti sviluppi. “Nei prossimi giorni, se non ci sarà il ricorso al Consiglio di Stato  escludendo ulteriori motivi ostativi, verrà sottoscritta la Convenzione con il Consorzio SIS. Seguirà il progetto esecutivo che dovrà, tra gli altri adempimenti, rispondere alle oltre 140 prescrizioni su cui sono stati espressi i pareri favorevoli di alcuni ministeri ed enti locali”. Poi si entrerà nel vivo dell'opera.
 

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