Autostrada Roma Latina, Lombardi mescola le carte: "Zingaretti, che fai: accetti la sfida?"

La Capogruppo grillina propone una terza corsia da dedicare al trasporto pubblico ed apre sulla possibilità di creare un collegamento con l'A12. Alunni (No Corridoio): "Sì al trasporto pubblico, no alla bretella con l'autostrada"

No all'autostrada sì alla messa in sicurezza della Pontina. Il mantra dei cittadini che, da oltre una decade, avversano la realizzazione della Roma Latina è stato rivisitato in salsa grillina. Roberta Lombardi, capogruppo 5 stelle alla Pisana, ha infatti una propria proposta.

Le condizioni dei grillini

"E' ormai evidentemente necessario un collegamento veloce e sicuro tra Roma e Latina – ha dichiarato Lombardi – quindi Roma Latina sia, caro Zingaretti, ma che sia alle nostre condizioni". Per la capogruppo pentastellata, l'infrastruttura viaria va ripensata.  Serve una "messa in sicurezza della Pontina e non una nuova opera inutile". Fin qui niente di nuovo rispetto a quando, ad esempio il comitato No Corridoio, ripete da anni.

La corsia dedicata al trasporto pubblico

La formulazione differisce. Lombardi parla infatti di una "imprescindibile introduzione della terza corsia, a destra e a sinistra nel tratto che va da Roma a Latina a partire proprio dalla Capitale. Tre corsie più quella dell’emergenza, di cui una dedicata al trasporto pubblico locale, sia che sia effettuato su gomma che su ferro". E questa è senz'altro una novità.

Bretelle e collegamenti autostradali

La proposta di Lombardi si arrichisce di un'altra condizione. La futura Pontina, in tutto quattro corsie per senso di marcia, non deve collegare solo Roma a Latina. "Studiamo il modo di innestarla nel Grande Raccordo Anulare, come collegarla e farla sfioccare verso la A12, ovvero la Roma-Civitavecchia e come farla convogliare nell’A1, il tratto dell’Autosole Roma-Napoli, consentendo un lavoro di decongenstione del traffico e non di complicazione dei flussi". 

No alla bretella

La proposta, letta dal punto di vista dei comitati, presenta delle criticità. "La proposta della bretella verso la A12 non ci trova d'accordo" ha ricordato Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato No Corridoio sì alla metro leggera". L'attuale progetto già la prevede  e comporta il passaggio a poche decine di metri dai centri abitati di Tor de' Cenci e Torrino Mezzocammino.

Sì alla messa in sicurezza

"Per quanto riguarda invece la messa in sicurezza della Pontina, siamo favorevoli".ha dichiarato Alunni. La corsia dedicata al trasporto locale merita invece una precisazione. "Noi abbiamo sempre proposto una complanare, da realizzare vicino alla nuova Pontina. Il termine corsia però è fuorviante perchè presuppone che sia inserita nella stessa carreggiata". E questo, chiaramente, presuppone una progettazione diversa.

Un anno fa la Sentenza del Consiglio di Stato: gara da rifare

Niente pedaggio autostradale

A mettere d'accordo Lombardi e gli attivisti del No Corridoio c'è anche l'idea di "non far pagare alcun pedaggio". Una proposta che, i pendolari interessati a percorrere la strada, sicuramente non disdegnano. "Allora Zingaretti, accetti la sfida?" ha concluso  la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, lanciando la propria proposta. Si tratta chiaramente di un progetto diverso da quello andato in conferenza dei Servizi. Non solo.

La vera sfida: dire addio ai project financing

Prendere in considerazione la proposta di Lombardi, implica un dover ripartire da zero. Significa riprogettare completamente l'infrastruttura sapendo, peraltro, di non poter ricorrere più al project financing. La messa in sicurezza della Pontina diverrebbe, a quel punto, un'operazione da realizzare facendo leva soltanto sui finanziamenti pubblici. "Il nuovo codice degli appalti – ha ricordato Gualtiero Alunni – non prevede il ricorso alla finanza di progetto. Se finora era ancora contemplato per la Roma Latina è solo perchè, al momento della sua approvazione, il progetto autostradale era già andato in assegnazione provvisoria". Ma se si vuole realizzare una "corsia" per il trasporto pubblico, serve un progetto nuovo. E quindi niente finanziamenti privati. La sfida, a ben vedere, non è di poco conto.

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