Autostrada Roma Latina, il progetto non piace a Liberi e Uguali: tegola per Zingaretti

Liberi e Uguali boccia l'attuale progetto: insorge il centrodestra

La gara è stata aggiudicata, le risorse stanziate. A breve il Consiglio di Stato si dovrà esprimere anche sulle modalità di selezione dell'aggiudicatario.  L'iter per realizzare l'autostrada Roma Latina e le relative bretelle, si trova in uno stadio avanzato. Ma forse il processo non è irrerversibile. L'opera infatti, già sfiduciata dalle maggior parte delle amministrazioni cittadine che ne sarebbero attraversate, rischia di non trovare nemmeno più l'appoggio della Regione Lazio.

Criticità da affrontare

Nel programma del presidente Zingaretti potrebbe sparire l'opera infrastrutturale più attesa e criticata del quadrante pontino. Così com'è infatti non piace a Liberi e Uguali. "Abbiamo posto il tema" fanno sapere fonti interne al movimento di Piero Grasso. Sono varie le criticità ricordate. A partire dal "costo che devono sostenere i pendolari"  giacchè l'autostrada sarà a pedaggio. Ma anche per "l'impatto della Bretella A12 Tor de' Cenci", e per quell'intermodalità che nel progetto andato in gara " è venuta del tutto meno".

La posizione di UGL

Il possibile passo indietro di Zingaretti, rischia di scontentare i più fieri sostenitori dell'intervento. "Andrebbe a penalizzare una fetta consistente del territorio regionale a cominciare da quello di Latina che da anni attende la realizzazione di queste arterie per tornare a crescere economicamente e essere di nuovo attrattivo per gli investimenti” ricorda Giuseppe Giaccherini, segretario provinciale UGL -   Migliaia di piccole e medie imprese sono state costrette ad interrompere la propria attività a causa della mancata realizzazione della Roma-Latina".

L'attuale Pontina

Anche da Forza Italia fioccano le critiche. "Che una parte della sinistra non abbia mai digerito questa opera non è cosa di oggi – ricorda il consigliere regionale Giuseppe Simeone – ma il tempo per discutere è terminato, lo diciamo da tempo". D'altra parte, secondo il forzista "per comprendere quanto questa opera sia fondamentale, " basterebbe percorrere la Pontina in giornate con incidenti, in entrambi i sensi di marcia, em ezzi pesanti in panne che bloccano il flusso di auto".

La posizione della Regione

A dire il vero i comitati contrari alla realizzazione della bretella, da anni sostengono la necessità di mettere in sicurezza l'attuale Pontina. Questa opzione, da affiancare ad un potenziamento del trasporto su ferro, permetterebbe di salvaguardare posti di lavoro, senza andare a consumare ulteriormente il suolo. Proposte  ribadite a tutte le amministrazioni che si sono succedute negli anni. Senza troppa fortuna.  La "Regione resta arroccata nel sostenere la devastazione -  aveva commentato il portavoce del Comiatato No Corridoio, l'ultimo incontro tenutosi con l'assessore Refrigeri -  purtroppo abbiamo trovato un muro di gomma, asfalto e cemento" . Oggi quel muro appare meno granitico. Una tegola per il candidato Zingaretti. Incalzato dal centrodestra, l'attuale governatore Democratico è ora chiamato a pronunciarsi sul futuro dell'opera.

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