Autorecupero in via dei Lauri, tutto pronto per i lavori finali: "Ma da otto mesi il Comune non firma"

La denuncia della cooperativa 'Inventare l'abitare': "Perché il Campidoglio blocca l'autorecupero?"

Dopo dieci anni di ritardi, sembrava quasi fatta. L’ex scuola di via dei Lauri, a Centocelle, oggetto di un progetto di autorecupero, è stata consegnata il 6 marzo scorso ai 23 nuclei assegnatari dal Campidoglio. Mancava solo l’atto definitivo per iniziare i lavori negli alloggi. “E invece il dipartimento Patrimonio e l’assessora Rosalba Castiglione stanno rinviando da mesi questa firma”. La denuncia viene da Bruno Papale della cooperativa ‘Inventare l’Abitare’, vincitrice di un bando per l’autorecupero di questo immobile ormai nel lontano 2003. 

‘Senza casa per una firma’, recita lo striscione che è stato appeso questa mattina da uno dei balconi del palazzo. “Manca solo l’atto definitivo con la banca con il quale il Comune conferma quanto contenuto dalla convenzione che abbiamo già sottoscritto” spiega Papale. “L’amministrazione non deve mettere un soldo perché il mutuo lo contraggono i soci della cooperativa che effettueranno i lavori negli immobili e che poi pagheranno le rate” spiega Papale. “L’ultimo incontro con il capo staff dell’assessora Castiglione e con il direttore del dipartimento Politiche Abitative, Aldo Barletta, l’abbiamo avuto a luglio. Ci era stato detto che era tutto a posto, ma da allora il nostro ‘fascicolo’ è passato nelle mani di quattro funzionari diversi e non abbiamo più avuto risposte”. 

Una storia infinita. I 23 appartamenti sono stati ricavati da un'ex scuola grazie a un progetto di autorecupero avviato dopo un bando comunale risalente al lontano 2003. Da allora il cantiere della ditta incaricata di effettuare i lavori si è fermato più volte trascinando la conclusione del progetto fino ad oggi. Gli appartamenti, in edilizia convenzionata, sarebbero dovuti essere assegnati nel 2008.

Sono stati invece consegnati nel marzo del 2018 ma ad oggi manca ancora l’atto definitivo che sblocca il mutuo con la banca. Un mutuo “a prezzi contenuti” che pagheranno le famiglie, “come se fosse un affitto, per 20 o 30 anni” e al termine del quale gli immobili resteranno di proprietà comunale. “Senza considerare che le famiglie ora stanno pagando di tasca propria un sistema di allarme per monitorare lo stato dell’immobile” che circa un anno fa era stato occupato. 

La cooperativa ‘Inventare l’abitare’ punta il dito contro l’attuale amministrazione a Cinque Stelle. “Non si possono presentare disegni di legge al Senato auspicando una legge nazionale sull'autorecupero, come sta facendo uno dei partiti della maggioranza di governo, e poi bloccare, di fatto, i progetti esistenti”. 

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Commenti (1)

  • il solito assenteismo di questo Comune

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