Autodemolitore all'Infernaccio: lunedì il Comune si esprimerà sullo stop ai lavori

I consiglieri del Pdl Santori e De Priamo auspicano la votazione all'unanimità del provvedimento di sospensione dei lavori. I cittadini della zona saranno presenti all'incontro con una propria delegazione

Lunedì potrebbe andare in scena l'ultima puntata della vicenda relativa alla costruzione dell'autodemolitore all'Infernaccio. E' prevista infatti per giorno 12 la discussione in consiglio comunale della mozione contro la costruzione del mega autodemolitore-rottamatore all'Infernaccio.

I consiglieri comunali del Pdl Fabrizio Santori e Andrea De Priamo auspicano in una nota “che in quella sede ci sia una votazione all'unanimità dell'atto con il quale si chiede la sospensione dei lavori, lo stralcio del progetto e l'individuazione di un sito alternativo così come già avvenuto nella competente commissione Ambiente”.

“Ci auguriamo”, dicono Santori e De Priamo “che il Commissario designato per la delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione di Roma, Pierluigi di Palma, tenga conto di questo ulteriore impulso e prenda una decisione diversa individuando un sito alternativo per la collocazione di tali attività”.

La vicenda dell'Infernaccio è ormai datata. L'individuazione dell'area come adatta ad ospitare un impianto di autodemolizione è avvenuta nel 1987. Il sito però è intercluso nella Riserva Naturale Regionale “Tenuta dei Massimi” e l'attività di un impianto di demolizione è classificata dalla
normativa comunitaria, nazionale e regionale come attività ad alto impatto ambientale, ed i rifiuti smaltiti come “speciali”, di cui una parte “tossici”.

All’epoca della prima individuazione del sito, l’idoneità era motivata dalla caratteristica di campagna urbanizzata dell’area, ossia dall’assenza di nuclei insediativi umani e dal fatto che il sito in questione era pubblico.

Oggi però il quartiere è profondamente cambiato. Al suo interno vivono 7.000 abitanti, è operativo un ospedale il San Giovanni Battista ed è raggiunto da una fermata della linea ferroviaria FM1, “Muratella”. In ultimo sempre in zona è in costruzione un polo per l'infanzia che ospiterà numerosi bambini.

Il tutto senza contare che in zona sono operativi numerosi hotel, nonché il centro direzionale dell'Alitalia. Di recente è stata deliberata in zona la costruzione di un impianto termale, denominato Terme d'Arvalia.

Negli anni i cittadini, riuniti in un comitato di protesta, hanno più volte impugnato il provvedimento con cui si dava il via libera alla costruzione, presentando diverse mozioni alla Regione e al Comune.

Lunedì in Campidoglio sarà presente anche una folta delegazione di cittadini. Tutti sperano che l'incubo sia “rottamato” e sepolto per sempre.

Questo un servizio andato in onda al TG Lazio di rai 3 sull'autodemolitore.

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