Atac, stop ai 'biglietti falsi': arriva il nucleo anti-frode

La nuova struttura, spiega l'azienda in una nota, è stata voluta dal nuovo direttore generale Rettighieri. Verrà direttamente coordinata dalla security aziendale

Un nucleo antifrode per prevenire truffe sul sistema di bigliettazione. E' la struttura voluta dal nuovo direttore generale di Atac, Marco Rettighieri, che verrà direttamente coordinata dalla security aziendale. La nuova struttura si occuperà di svolgere un attento monitoraggio sui processi industriali di produzione e distribuzione dei biglietti, per prevenire eventuali fenomeni di reato e assicurare che il sistema sia costantemente vigilato. Come comunica l'azienda capitolina in una nota, la nuova struttura diverrà operativa nei prossimi giorni.

L'informazione è stata diffusa dall'azienda capitolina insieme ad alcune precisazioni in merito ad una notizia pubblicata oggi su Il Tempo nella quale si ipotizza l'immissione ad opera di ignoti e a danno di Atac di una partita di biglietti non regolari. Tra le 'prove', la data di emissione riportata sul titolo di viaggio da 1,50 euro, 1 marzo 2012, "ben tre mesi prima che entrasse in vigore la nuova tariffa" scrive il quotidiano romano. L'azienda precisa "che la data di emissione citata nell'articolo, marzo 2012, risulta compatibile con la data di rilascio al pubblico avvenuta in data 25 maggio 2012 dei primi biglietti con la nuova tariffa di 1,50 euro, visto che è stato necessario un tempo tecnico per preparare lo stock di biglietti per la distribuzione". 

Nell'articolo viene pubblicata anche l'immagine del biglietto. In merito a questo "Atac precisa che si tratta di titoli vendibili esclusivamente tramite macchine emettitrici di bordo (meb) e da quelle situate in locali e strutture specifiche che ne hanno fatto richiesta. Da accertamenti compiuti in precedenza risulta che alcune meb di bordo sono state vandalizzate con asportazione delle monete ma anche dei biglietti". Continua la nota: "Atac quindi non esclude che la messa in circolo di questi biglietti sia stata operata dagli stessi che hanno compiuto l'effrazione: si tratterebbe quindi di una truffa operata da terzi dove Atac è parte lesa. Su tali attività sono in corso da diverso tempo iniziative sia di indagine (per capire chi opera la vandalizzazione) che di securizzazione (le meb di bordo vengono sottoposte a ciclo di blindatura per evitare ulteriori effrazioni)". 

Non manca una raccomandazione ai clienti: "Non acquistare questa tipologia di biglietti se non da meb di bordo e meb di territorio, segnalando prontamente eventuali proposte di acquisto e vendita di tali titoli ad Atac o alle autorità preposte". Atac infine ricorda che l'azienda "distribuisce i titoli di viaggio alle rivendite autorizzate solo tramite rivenditori da Atac autorizzati che fanno parte di un elenco noto e che hanno vinto apposita gara. Chiunque agisca fuori da questo circuito commette irregolarità perseguibili a norma di legge".

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