Arsenico nell'acqua: "Preoccupazione per agricoltori e allevatori"

L'allerta lanciato da Fabrizio Santori e Riccardo Corsetto: "Le autobotti d'emergenza annunciate dall'amministrazione sono previste al solo uso umano"

Agricoltori e allevatori in allarme. Cresce l'allerta per la presenza di arsenico oltre il limite stabilito nelle zone dell'agro romano presenti nei Municipio XIV e XV. Dopo l'ordinanza di divieto per l'acqua potabile rimane il problema dei campi coltivati e dei pascoli. A mettere in luce il problema il consigliere regionale Fabrizio Santori in una nota congiunta con Riccardo Corsetto, esponente del comitato 'Difendiamo Roma: "La contaminazione di arsenico oltre il limite stabilito di dieci microgrammi al litro preoccupa gli allevatori e gli agricoltori delle zone interessate dall''Ordinanza di divieto firmata dal sindaco di Roma".

ALLERTA NEI CAMPI - Nota congiunta che specifica come nell'area di Roma Nord: "l'allarme degli agricoltori e degli allevatori non è marginale in quanto le aree servite dai sette acquedotti finiti nella lista nera dell'ordinanza sono interamente agricole e rurali, con un'altissima concentrazione di attività agroalimentari e zootecniche. Essendo scientificamente noto che le piante e il terreno assorbono con grandissima facilità l'arsenico, non possiamo che esprimere preoccupazione per gli effetti dell'irrigazione di acqua contaminata sui campi circostanti. In ultima analisi - proseguono Santori e Corsetto -  a destare preoccupazione tra i residenti è lo stato di salubrità degli alimenti che finiscono sulle nostre tavole".

ABBEVERRAGIO BESTIAME - Un problema che oltre i campi coltivati riguarda anche i pascoli: "Ma a dire il vero, non si pone solo il problema dell'irrigazione, ma anche quello dell'abbeveraggio del bestiame da pascolo e domestico. Le autobotti d''emergenza annunciate dall'amministrazione sono previste al solo uso umano, ma cosa ne sarà delle centinaia di ettari agricoli che riguardano le zone interessate, e degli animali da pascolo, da carne e da compagnia? Le amministrazioni comunali e regionali continuano a non rispondere a questo quesito, e a molti altri. Questo grave atteggiamento - concludono Santori e Corsetto - e la mancanza di concreti interventi per il futuro stanno avendo delle forti ripercussioni sulla serenità''.

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