L'aria condizionata fiacca Atac, autobus bollenti e gli autisti tornano in rimessa: linee soppresse

Il sindacato Orsa intanto ha inviato una lettera di diffida ad Atac per far cessare pressioni e minacce di sanzioni. Il punto della situazione

L'estate di Atac è rovente. Il caldo è arrivato da neanche una settimana e puntuale torna, come tutte le estati, il problema aria condizionata. La scarsa, in qualche caso assente, manutenzione, rende inutilizzabile i condizionatori sugli autobus che, con le alte temperature, si trasformano in lamiere infuocate, "forni" viaggianti che molti autisti si rifiutano di portare in giro per la città. Da qui la decisione di rispettare il codice della strada e le prescrizioni del libretto di circolazione: senza impianto funzionante l'autobus va fermato. 

Ieri in tanti hanno preso alla lettera la prescrizione. Nel solo deposito di Tor Pagnotta, secondo quanto risulta a RomaToday, oltre il 40% degli autobus ha fatto ritorno in rimessa a partire dalle 12. La situazione è tornata alla normalità quando le temperature sono scese, dopo le 17. Nel frattempo però tante linee in quel quadrante sono finite soppresse. La stessa azienda ha dovuto infatti alzare bandiera bianca. Nel quadrante sud, quello afferente appunto a Tor Pagnotta sono finite sospese le linee 731 e 772. Stop anche alla linea 774 a Magliana

Quadranti diversi, ma sorte identiche per altre linee di periferia come la 04b, 046, 064, 075, 319, 350, 443, 509, tutte sospensioni comunicati dalla stessa azienda sul proprio sito. Linee di secondo piano, servite da 2-3 bus al massimo, in gergo tecnico non portanti, ma che tra le 11.30 e le 17 hanno lasciato a piedi tanti romani. Sospensioni tra la mezz'ora e l'ora anche per altre linee che grazie allo spostamento di altri mezzi hanno ripreso la circolazione. 

Un allarme, quello degli autisti, lanciato già nei giorni scorsi e che l'aumento delle temperature sta materializzando. Fonti sindacali riferiscono di appelli da parte dell'azienda a portare avanti il servizio, senza far tornare il mezzo in rimessa. Moral suasion, fatta di dialogo e buon senso che secondo quanto denuncia l'organizzazione Orsa, però, in alcuni casi si sta trasformando in azioni sanzionatorie o pressioni.

Per questo il sindacato ha deciso di diffidare Atac con una lettera in cui si legge: "Viste le caratteristiche di molti bus questo tipo di guasto, con l’arrivo delle alte temperature, crea un microclima che mette a repentaglio la salute sia dei lavoratori che degli utenti, con evidenti ripercussioni anche sulla sicurezza. Qualora il comportamento aziendale non fosse conforme agli obblighi normativi di tutela della salute dei lavoratori ci vedremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti".

L'azienda dal canto suo prosegue nell'operazione di manutenzione degli impianti di condizionamento. Nel 2018 i guasti sono diminuiti del 40% e, quest'anno, con un bando lanciato ad aprile l'attività di monitoraggio è ripresa e sta proseguendo in maniera puntuale e costante in questi giorni. Non aiuta l'età dei mezzi: vecchi e obsoleti, spesso oggetto di più manutenzioni nel corso degli anni di vita, richiedono interventi sempre più frequenti.

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